Nel porto insabbiato si arena lo sviluppo

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La protesta di amministratori comunali, pescatori e lavoratori dell’indotto, esasperati per le condizioni dell’approdo di Buggerru ormai al limite dell’impraticabilità

di Federico Matta

Doveva rappresentare il volano per lo sviluppo turistico dell’intero territorio fluminese, oltre che di quelle attività collegate al settore nautico e della pesca. Invece il porto di Buggerru, oggi, dopo oltre quarant’anni di lavori e investimenti di svariati miliardi di lire, non è altro che un approdo avvolto dal degrado e completamente inagibile per via dei grandi cumuli di sabbia portati al suo interno dalle correnti marine. Per questo nei giorni scorsi i pescatori locali e gli operatori del settore nautico hanno istituito davanti al municipio di via Roma l’ennesimo sit-in di protesta, chiedendo un tempestivo intervento delle istituzioni. “Siamo esasperati – protestano i manifestanti – ormai non riusciamo più a lavorare…

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 3 del 30 gennaio 2022

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