
Padre Francesco Occhetta ospite della diocesi di Iglesias, la relazione al Ritiro del Clero e un incontro pubblico al pomeriggio
di Giampaolo Atzei
foto di Efisio Vacca
Un giovedì con Padre Francesco Occhetta, ospite della nostra diocesi. Dopo l’appuntamento del mattino con i sacerdoti, per i quali ha tenuto la relazione “Il linguaggio e la comunicazione nella missione” al Ritiro del clero svoltosi nella casa di Bacu Abis delle Piccole Missionarie, Padre Occhetta nel tardo pomeriggio è stato disponibile per un incontro nel seminario vescovile di Iglesias. Peccato per la poca partecipazione che ha segnato quest’opportunità, un aspetto che non ha comunque impedito un costruttivo confronto con i presenti e una riflessione sulla possibilità di una rinnovata formazione per i giovani cattolici che si affacciano alla gestione del bene comune.
Padre Francesco Occhetta è una personalità di primo piano nel panorama culturale italiano. Nato a Novara nel 1970, gesuita dal 1996 dopo diverse esperienze da consigliere comunale e obiettore di coscienza, la laurea in Giurisprudenza. Poi il baccalaureato in filosofia, le prime esperienze di giornalismo (dal 2011 è giornalista professionista), una specializzazione in Diritti Umani a Padova, studi di teologia alla Gregoriana e a Madrid. Dal 2007 scrive per La Civiltà Cattolica, per una decina d’anni è stato consulente nazionale dell’UCSI, e poi ancora l’esperienza formativa in Cile e la pubblicazione di diversi libri, tra cui i più recenti “Ricostruiamo la politica. Orientarsi nel tempo dei populismi” (2019), “Le politiche del popolo. Volti, competenze e metodo” (2020), “Fede e giustizia. La nuova politica dei cattolici” (2021), sino all’ultimo “Le ragioni della giustizia” (2023). Docente alla Pontificia Università Gregoriana nella facoltà di Scienze Sociali, è ora impegnato come segretario nella fondazione Fratelli Tutti per la “diffusione dell’arte in particolare quella sacra” e la promozione della sinodalità, della cultura della fraternità e del dialogo.
Nel 2009 ha ideato “Comunità di Connessioni”, un percorso di formazione all’impegno sociale e politico, che Padre Occhetta ha presentato a Iglesias, invitando a non spaventarsi di fronte alle prime difficoltà. “Comunità di Connessioni” è oggi un percorso avviato che ha visto crescere decine di giovani che oggi si trovano impegnati in politica, nell’amministrazione del bene comune in diverse realtà nazionali ed estere. Nasce in passato come formula nuova per la formazione e l’introduzione alla dottrina sociale della Chiesa, oltre la classica formula delle lezioni frontali, della semplice istruzione didattica. È un cammino di confronto, costruzione di temi, elaborazione, vissuto in sinodalità, che può nascere anche in contesti relativamente piccoli e periferici come il nostro, dove magari manca la possibilità di un incontro e un dialogo con le Istituzioni, la Politica di grande respiro come può magari viversi a Roma, ma non può certamente mancare il desiderio dell’impegno, della formazione, della vocazione al bene comune. Tante le idee messe in campo giovedì sera, a partire da un possibile coinvolgimento, fuori da qualsiasi schema confessionale o partitico – il tempo della Democrazia Cristiana è finito trent’anni fa – dei tanti consiglieri comunali della diocesi sotto i trent’anni. Non è impossibile vivere un percorso comune, seguendo un metodo e una traccia – quest’anno la Fraternità nella politica – per crescere e formarsi insieme, uniti dall’amore per “la forma più alta di carità”, la politica per l’appunto.
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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 4 del 4 febbraio 2024


