Emergenza salute nel Sulcis Iglesiente

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L’allarme per la chiusura del pronto soccorso al Cto di Iglesias, sit-in di sindacati e amministratori comunali a Villa Devoto

di Federico Matta

Dopo la chiusura del Pronto Soccorso ospedaliero del Cto di Iglesias la sanità di emergenza nel territorio è al collasso. Il reparto sanitario delle urgenze dell’Ospedale Sirai di Carbonia non riesce a fronteggiare tutte le emergenze e il personale medico e sanitario è costretto a svolgere estenuanti turni di lavoro, spesso al limite della tolleranza umana. Un grande problema per i residenti nei centri della ex provincia Carbonia – Iglesias, sempre costretti a combattere con i disagi dovuti ai disservizi della sanità pubblica, ma anche dei lavoratori dell’azienda sanitaria regionale, che ha indotto le confederazioni sindacali di Cgil, Cisl e Uil del Sulcis Iglesiente, assieme ai rappresentanti delle organizzazioni di categoria, a scendere in campo assieme ai sindaci del territorio per rivendicare ancora una volta il diritto alla salute. “Le segreterie territoriali di Cgil, Cisl e Uil, partecipando assieme alle categorie sindacali della sanità – scrivono in un comunicato Franco Bardi (Cgil), Salvatore Vincis (Cisl) e Andrea Lai (Uil) – riaffermano congiuntamente agli amministratori comunali di Iglesias e del territorio, quanto sia drammatica la situazione in cui versa la sanità di emergenza nel Sulcis Iglesiente, soprattutto dopo la chiusura del Pronto Soccorso del Cto. Condividiamo come Segreterie Territoriali il fatto che sia indispensabile una forte e decisa mobilitazione del territorio del Sulcis Iglesiente, per reclamare le corrette soluzioni allo stato di emergenza di tutti i pronto soccorso da affrontare con strumenti e provvedimenti straordinari”. Il sindacato unitario recrimina una situazione non più sostenibile anche per quanto riguarda gli altri servizi sanitari, forniti dall’Asl. “Sottolineiamo che la chiusura, meglio parlare di esproprio dei servizi specialistici in qualunque presidio della rete sanitaria – si legge ancora nel comunicato – rappresenta un danno per tutti i cittadini e questa deve essere la premessa affinché ci sia una sensibilità comune e diffusa da parte di tutti a difesa  di un diritto garantito costituzionalmente, ovvero, quello alla salute. Chiediamo alla Regione un impegno serio a riguardo e al fine della risoluzione dei problemi da tempo denunciati”.
Richieste, che le organizzazioni sindacali e i rappresentanti delle amministrazioni dei comuni hanno avanzato alla sede della Presidenza della Giunta regionale a Cagliari martedì mattina, con un sit-in davanti a Villa Devoto al quale hanno preso parte anche parecchi “normali” cittadini fuori della politica e dal mondo sindacale. Una manifestazione di protesta che si è conclusa con l’incontro della delegazione con i capo di gabinetto della regione mentre nel pomeriggio l’assessore regionale alla salute Nieddu ha ricevuto i rappresentanti dei sindacati.
Il confronto è stato aggiornato all’indomani. La riapertura in sicurezza del pronto soccorso del Cto di Iglesias, la medicina territoriale, la cronica carenza di specialisti, in particolare anestesisti e medici dell’emergenza urgenza saranno infatti al centro della visita nel Sulcis Iglesiente dell’assessore della Sanità Mario Nieddu prevista per mercoledì 6 luglio e annunciata dal consigliere regionale Michele Ennas: “Una visita attesa – ha spiegato – che fa seguito al confronto tra assessore e direzione della Asl 7 avvenuto il 27 subito dopo la chiusura del reparto”. L’esponente della Giunta Solinas incontrerà i sindaci del territorio e la direzione generale della Asl per affrontare assieme le criticità emerse in questi giorni soprattutto dopo la chiusura del pronto soccorso del Cto.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 25 del 10 luglio 2022

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