L’accoglienza dei profughi ucraini nel territorio

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I Comuni di Carbonia e Iglesias hanno pubblicato l’avviso destinato a quanti possono accogliere i profughi in fuga dalla guerra

Foto Croce rossa italiana

Con una nota diffusa nei giorni scorsi, l’amministrazione comunale di Carbonia, a filo diretto col Terzo Settore, ha pubblicato l’avviso destinato a quanti possono accogliere i profughi ucraini. La macchina organizzativa coordinata dal Comune è in continua evoluzione, in merito alla situazione di emergenza che sta vivendo il popolo ucraino. Su indicazione del C.O.C., il Centro operativo comunale, sulla home page del sito istituzionale del Comune è stata ideata una sezione speciale, fruibile anche in lingua ucraina, russo e inglese con le indicazioni per l’ingresso e la permanenza dei profughi ucraini sul territorio nazionale e un avviso per chi fosse nelle condizioni di offrire un alloggio. Il sindaco Pietro Morittu ha così lanciato un appello: “Invitiamo chiunque avesse un appartamento disponibile o volesse ospitare persone singole o nuclei familiari a segnalarlo attraverso l’avviso che è stato pubblicato”. Gli interessati possono reperire le informazioni e la documentazione necessaria sul sito istituzionale del Comune http://www.comune.carbonia.su.it Intanto giovedì scorso, il sindaco Morittu, l’assessore alle politiche sociali Roberto Gibillini e i referenti del C.O.C., il comandante Andrea Usai e la dirigente Elisabetta Di Franco, hanno incontrato nella sede dell’ex Tribunale le associazioni del Terzo Settore che operano sul territorio per definire alcune modalità sulle operazioni di aiuto. Sono intervenuti, tra gli altri, la Caritas, Acli, i referenti del coordinamento di volontariato Bacu Abis, del centro di accoglienza “don Vito Sguotti”, volontari della parrocchia di San Ponziano, l’associazione “le Rondini”, la delegazione del Sud Sardegna “Mare Vivo”, Croce Rossa, Aspi “Sofferenti Psichici”, Agesci, gruppo Scout, Comunità Marconi e Asvoc. “Ammirevole – ha sottolineato l’assessore alle Politiche sociali Roberto Gibillini – la grande disponibilità che abbiamo riscontrato per avviare la macchina della solidarietà. Come Amministrazione coordineremo tutte le azioni a favore della popolazione ucraina col coinvolgimento di associazioni e cittadini”. “Se da una parte è in corso l’attivazione nel reperire farmaci, vestiario, viveri e beni di prima necessità, dall’altra è utile raccogliere la disponibilità di chi tra i cittadini voglia e possa ospitare i profughi” hanno spiegato i referenti del C.O.C. Nei prossimi giorni, anche a seguito delle indicazioni che verranno fornite da Stato e Regione, saranno divulgate alla cittadinanza ulteriori informazioni.
Anche il sindaco di Iglesias ha comunicato che la Prefettura di Cagliari sta monitorando la presenza di cittadini ucraini nel territorio della Regione Sardegna, richiedendo la collaborazione dei Comuni. Una parte di loro, in fuga dall’Ucraina a causa della guerra, è stata accolta nel territorio o potrà essere accolta, grazie alla sensibilità e generosità della popolazione. Pertanto, al fine di garantire un’accoglienza sicura e adeguata, la cittadinanza, le associazioni, le parrocchie e gli altri organismi associativi presenti nel comune di Iglesias, che hanno già accolto profughi ucraini a titolo personale, o che intendono dare disponibilità all’accoglienza, sono invitati a darne tempestiva comunicazione tramite la mail: accoglienzaucraina@comune.iglesias.ca.it oppure telefonando ai numeri 0781.274.417/427 e 340.5716383. Il modulo con le informazioni richieste è consultabile sul sito http://www.informagiovaniiglesias.it mentre la documentazione è disponibile nel sito internet istituzionale del Comune di Iglesias al link http://www.comune.iglesias.ca.it

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 11 del 27 marzo 2022

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