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Lungo il sentiero de “is craccinaiusu”

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Nel cantiere forestale di Fluminimaggiore, tra la vegetazione scoperti alcuni vecchi forni in pietra usati in passato per produrre calce

di Federico Matta

Hanno ripulito la vecchia mulattiera, che dal Parco Su Delegau consente di raggiungere a piedi le sugherete di Camp’e Crabas e di durante i lavori hanno trovato i resti dei vecchi forni in pietra, usati in antichità per produrre la calce. Per gli operai e i tecnici del cantiere forestale del comune di Fluminimaggiore, senz’altro deve essere stata una sorpresa ritrovarsi davanti a quei resti, che son considerati delle preziose testimonianze di una florida attività economica del passato. Ma anche una soddisfazione nel riportarli alla luce, giacché minuziosamente hanno badato a liberarli dalla folta vegetazione, che per diversi decenni ne aveva quasi celato il ricordo tra gli abitanti della zona. Un “ritrovamento” quello dei vecchi forni de is craccinaius, che ha suscitato la gioia degli amministratori comunali del centro ex minerario e che ora vogliono valorizzarli, assieme all’intero sentiero, attraverso un progetto di sviluppo turistico-culturale. “Voglio evidenziare il fatto – spiega il primo cittadino Marco Corrias – che se ora possiamo ammirare i resti dei forni della calce è grazie solo all’impegno e alla passione dei lavoratori del cantiere comunale. Il Piano esecutivo dei lavori, infatti, prevedeva inizialmente solamente la pulizia del sentiero. Poi, una volta che i lavoratori si sono imbattuti sui resti dei forni a ridosso della mulattiera, non hanno esitato un attimo a intervenire su quelle inestimabili testimonianze di un’attività del passato, che fa parte anche della storia economica del nostro paese. Naturalmente, su autorizzazione degli uffici comunali”. Le testimonianze rinvenute sono circa tre. Si tratta di vecchie costruzioni circolari, che sino al secondo dopoguerra, attraverso il processo di fusione ad alte temperature, erano utilizzati per trasformare la dura pietra calcarea in una calcina da utilizzare nelle costruzioni delle case. “Stiamo predisponendo un ulteriore progetto per promozione culturale del vecchio sentiero – aggiunge il primo cittadino di Fluminimaggiore – che chiameremo, appunto, Il Sentiero fluminese degli antichi forni della calce”. Il cantiere forestale è stato finanziato dall’assessorato regionale per la Difesa dell’ambiente con 120 mila euro e ha consentito al comune di dare lavoro per alcuni mesi a 27 disoccupati del posto. “Oltre al sentiero che da Su Delegau conduce a Camp’e Crabas – prosegue Corrias – siamo intervenuti anche con il ripristino dell’area pic-nic attorno alla sorgente di Pubusinu”. In attesa che i lavori del cantiere siano ultimati, l’amministrazione comunale del centro ex minerario sta programmando tutti gli interventi, per un’efficace valorizzazione del Sentiero degli antichi forni della calce. “L’intenzione è di installare un’adeguata segnaletica lungo il percorso – conclude Corrias – poi la cartellonistica con la descrizione dei forni, per cosa servivano e su com’erano utilizzati. In questo modo faremo conoscere e salvaguarderemo nel tempo anche la memoria storica dell’antica attività de is craccinaiusu di Fluminimaggiore”.

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