Happy Village a Fluminimaggiore, da idea a realtà

Nasce la cooperativa di comunità per gestire il progetto che ha già attirato 500 pensionati dal Nord Italia e dall’Europa

di Federico Matta

Sino a qualche mese fa sembrava fosse solamente un’idea, per uno sviluppo sostenibile di Fluminimaggiore e del suo territorio. Ma oggi il progetto Happy Village è diventato una realtà. Nei giorni scorsi, con una cerimonia che si è tenuta nell’anfiteatro comunale dietro il municipio del paese, diversi imprenditori, commercianti, artigiani, professionisti, ma anche semplici cittadini proprietari delle abitazioni sfitte, hanno firmato davanti al notaio Antonio Galdiero l’atto costitutivo della Cooperativa di Comunità Fluminimaggiore. Una coop che dovrà provvedere alla gestione del sistema di ospitalità diffusa e fornire i necessari servizi, per consentire ai pensionati ricchi delle nazioni europee, che vorranno trasferirsi nel centro ex minerario, un’esistenza tranquilla tra il verde delle montagne circostanti e il vicino mare incontaminato. Alla firma dell’atto costitutivo della nuova coop fluminese, erano presenti anche il presidente di Legacoop Claudio Atzori e il primo cittadino di Fluminimaggiore Marco Corrias, quest’ultimo promotore assieme ai colleghi dell’amministrazione comunale del progetto Happy Village. “Come sindaco – dichiara Marco Corrias – esprimo grande soddisfazione, per il raggiungimento di un importante traguardo, ovvero, l’avvio di un’iniziativa imprenditoriale, che porterà alla comunità fluminese tanti benefici in termini economici e occupazionali. Tengo a precisare che si tratta della costituzione della prima cooperativa di comunità in assoluto in Sardegna e questo è per l’amministrazione comunale motivo di grande orgoglio. Poi, personalmente è un sogno che si avvera, essendo questa un’idea di sviluppo avuta per il mio paese anni fa, molto prima che ne diventassi il sindaco”.  La Cooperativa di Comunità Fluminimaggiore vanta già 181 soci (tutti del posto), che subito dopo la firma dell’atto costitutivo hanno provveduto a eleggere anche il Consiglio di amministrazione. Presidente è stato eletto Pierluigi Aru. Il giovane 33enne sarà affiancato nel Cda da Paola Angius, Adelina Licheri, Lorenzo Matta e Gianluca Congia. “Per questioni legate a possibili conflitti d’interesse – aggiunge il sindaco – abbiamo preferito che il comune ma anche nessuno tra gli amministratori comunali, non facesse parte della cooperativa. Presenteremo però a breve in Consiglio comunale una mozione a favore della nascente associazione”. Da quando il progetto è stato lanciato, circa 500 pensionati medio ricchi, in parte attualmente residenti nel Nord Europa e altri nelle regioni del Nord Italia, hanno espresso il desiderio di prendere in affitto una casa e passare il resto della propria esistenza a Fluminimaggiore, godendo della tranquillità del posto e dei servizi offerti dalla coop di comunità. “Per questo – fa sapere il neo presidente della coop Pierluigi Aru – provvederemo da subito, grazie anche all’affiancamento di Legacoop, ai restauri di molte abitazioni del sistema di ospitalità diffusa, che saranno eseguiti attraverso l’Ecobonus statale, impegnando le imprese e i muratori artigiani nostri consociati. Contiamo di far partire entro il prossimo novembre oltre 20 cantieri. Nel frattempo penseremo alla valutazione di un sistema di assistenza sanitaria e come fornire tutti gli altri indispensabili servizi ai nuovi cittadini di Happy Village”.

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