Fluminimaggiore. Sant’Antonio, una comunità commossa festeggia il suo patrono

Pioggia e restrizioni anti-covid non hanno fermato i festeggiamenti esclusivamente religiosi, la processione per il paese senza fedeli al seguito

di Federico Matta

Sant'Antonio 3Prima le restrizioni, imposte dagli organi ministeriali e regionali, per evitare qualsiasi forma di contagio del coronavirus. Poi anche le condizioni meteorologiche avverse, tutte cose che il 13 giugno non hanno impedito alla popolazione di Fluminimaggiore di festeggiare ugualmente il Patrono Sant’Antonio da Padova. I festeggiamenti, questa volta in maniera totalmente diversa rispetto ai tradizionali anni passati, hanno interessato la sola giornata ricorrente il Santo Patrono, sono iniziati alle 8 con la prima cerimonia religiosa all’interno della chiesa parrocchiale. Più tardi, sempre dal sagrato della chiesa, è partita la processione, questa volta senza corteo, in osservanza delle disposizioni anti Covid-19. Il simulacro del Patrono Sant’Antonio da Padova ha sfilato per le vie del paese, dopo essere stato sistemato su un fuoristrada cassonato. A scortarlo c’erano i rappresentanti del Comitato per i festeggiamenti e il parroco don Vittorio Scibilia, che a bordo di una Citroen Méhari guidata dal sindaco Marco Corrias ha anticipato il passaggio della statua. A seguire, i carabinieri della locale stazione e i volontari della Protezione Civile, che per l’occasione si sono adoperati non poco, affinché tutto si svolgesse nella massima sicurezza e nel rispetto delle regole imposte dai decreti ministeriali. I fedeli hanno aspettato sulla soglia delle proprie abitazioni, evitando così assembramenti di persone tra le vie del paese. La comunità fluminese è molta devota a Sant’Antonio da Padova. Nessuno tra i più anziani, così come i racconti tramandati nel tempo tra le diverse generazioni, ha conosciuto un 13 giugno festeggiato in questo modo. Per questo tanta è stata la commozione al passaggio del simulacro e in molti non hanno trattenuto le lacrime. Sant'Antoni 2
Al rientro in chiesa si è svolta alle 11.30 la Santa Messa. Secondo la predisposizione dei posti a sedere la chiesa di Fluminimaggiore può ospitare massimo 100 persone. Per partecipare alle funzioni religiose bisogna in questo periodo prenotarsi. Visto l’elevato numero di richieste la Santa Messa in onore del Santo è stata ripetuta per due volte anche nel pomeriggio, prima alle 17 e poi alle 18.30. “Forse per il momento che attraversiamo – ha commentato alla fine il parroco don Vittorio Scibilia – ritengo che questa volta la ricorrenza sia stata ancora più sentita rispetto agli anni passati. Tutti i fedeli hanno rispettato le regole e in tanti, nonostante le restrizioni, hanno voluto onorare con la loro presenza a Fluminimaggiore Sant’Antonio da Padova”.
Per il resto, quest’anno nessuna serata sul palco allestito nel sagrato della parrocchia di via Asquer. Nessun punto di ritrovo nelle tradizionali “paradasa” e niente spettacoli pirotecnici di chiusura dei festeggiamenti. “Speriamo che Sant’Antonio ci aiuti a superare questa pandemia – è stata la richiesta unanime dei fedeli al loro Patrono – auspicandoci di ritrovarci qui il prossimo anno, per poterlo festeggiare secondo la tradizione fluminese, con gioia e tanta devozione”. Sant'Antonio 1

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