Domusnovas. Vibraf, mezzo secolo di passione per il baseball

Dal 1972 l’impegno in paese per divulgare il baseball, permangono problemi di messa in sicurezza nel campo di via Bonn

di Paolo Caboni

campo 2019

Da 48 anni porta in alto il nome di Domusnovas in campo nazionale e regionale. Si tratta della Vibraf Baseball Softball, una delle prime società in questa disciplina sportiva nate nell’Iglesiente, che da quasi dieci lustri porta avanti con orgoglio la divulgazione del batti e corri anche oltre i confini isolani. Fondata nel lontano 1972 da Beppe Manca, la società sportiva del paese delle grotte è ormai un punto fermo nell’attività agonistica di questa disciplina sportiva. Ne è sicuro l’attuale presidente, Emilio Gessa, alla massima carica dal 2006, che ha ricoperto in precedenza la carica di segretario. “Siamo nati con l’obiettivo di praticare uno sport in alternativa al calcio”, racconta, “poi con gli anni siamo diventati davvero una realtà consolidata, riuscendo a raggiungere la serie B nazionale e partecipando fino a due anni fa al campionato di serie C regionale”. Un’attività portata avanti senza sosta nel corso degli anni, fino a due stagioni or sono. “Dopo aver partecipato alla serie B nazionale nel 2017, da due stagioni portiamo avanti solo il settore giovanile con gli under 12 e 15 del baseball e gli under 12 del softball”, aggiunge il presidente, “questo perché il diamante di via Bonn non è omologato per le gare di serie C e B. Ci rincresce molto rimarcarlo”, continua Gessa, “ma le nostre richieste all’amministrazione comunale per la messa in sicurezza della struttura sono rimaste lettera morta. Il Comune ci ha risposto di non avere a disposizione le risorse finanziarie per intervenire”.
La Vibraf da qualche anno in qua porta avanti anche la divulgazione del baseball e il softball nelle scuole elementari del paese, un progetto che è stato interrotto a causa della chiusura delle scuole dovuto alle misure restrittive del governo a causa del Covid-19. “Per diversi anni, attraverso i nostri cinque istruttori federali abbiamo consentito ai bambini di apprendere le tecniche agonistiche del batti e corri”, continua il presidente, “addirittura diversi anni or sono abbiamo coinvolto nel progetto anche le scuole elementari di Musei. Questo perché i bambini rappresentano per noi un immenso serbatoio per indirizzarli alla pratica agonistica”.
Per ora il sodalizio sportivo di Gessa può contare su 30 tesserati, tutti giovani atleti che costituiscono il settore giovanile. “Stiamo attendendo il definitivo ok della Federazione per poter partecipare ai campionati giovanili”, conclude Gessa, “perché, in attesa che il campo sia di nuovo omologato per riprendere l’attività della serie C, vogliamo contribuire alla crescita dei giovani. Una crescita che travalica i confini dello sport e sfocia dell’aggregazione e nella socializzazione extra scolastica”.

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