Fluminimaggiore, nasce la consulta dell’acqua

La Sorgente carsica di Pubusinu

Il Consiglio Comunale ha istituito il nuovo organismo consultivo per coinvolgere la popolazione nella gestione delle risorse idriche e fognarie

di Federico Matta

Il Fluminese è un territorio ricco di sorgenti, dove l’acqua è presente in abbondanza in qualsiasi periodo dell’anno. Le fonti carsiche di Pubusinu e di Su Mannau, aventi una portata che raggiungono i 300 litri al secondo, rappresentano una grande risorsa. Una “ricchezza” che va ben amministrata, affinché la popolazione possa trarne il maggior beneficio, sulla logica di un ragionamento, che è ulteriormente avvalorato dalla gestione autonoma delle risorse idriche integrate, ancora esercitata dal Comune senza l’interferenza di Abbanoa. Per il raggiungimento di questi fini, occorre però coinvolgere la popolazione. Per questo l’amministrazione comunale del centro ex minerario ha provveduto nei giorni scorsi a istituire la Consulta dell’acqua. “Si tratta di un organo consultivo e propositivo dell’esecutivo comunale – ha spiegato il primo cittadino Marco Corrias – privo di poteri decisionali e vincolanti, che ha l’incarico di fornire utili suggerimenti agli amministratori locali, su come portare avanti le politiche relative alla gestione sia dell’acquedotto sia della rete fognaria. Un’associazione senza fini di lucro, formata da volontari che vogliono impegnarsi per un bene, l’acqua, che noi riteniamo preziosissimo. Per un maggiore riconoscimento, abbiamo voluto la sua istituzione attraverso l’approvazione dell’Assemblea civica”. Il tema della gestione dell’acqua è sempre stato delicatissimo a Fluminimaggiore. Da sempre la popolazione locale si è battuta per rivendicare l’autonomia, col vantaggioso prezzo in bolletta di soli 15 centesimi al metro cubo. Una lotta durata quasi un ventennio e che recentemente ha consentito a Fluminimaggiore di entrare tra i 28 comuni nell’Isola, sui quali il Consiglio di Stato ha concesso l’indipendenza, rimanendo così fuori dalla società regionale unica degli assetti idrici in Sardegna. Il punto all’ordine del giorno “Istituzione della Consulta dell’acqua”, ha dato vita durante la riunione del Consiglio comunale a un dibattito molto acceso tra le parti. Anche se alla fine ha ricevuto il voto favorevole di tutti i consiglieri presenti in aula. “Nei prossimi giorni – ha proseguito il sindaco – i volontari che hanno dato la disponibilità a far parte della Consulta, si riuniranno e provvederanno all’elezione delle cariche sociali, oltre ad iniziare a raccogliere gli utili suggerimenti che arriveranno anche dai cittadini, per dare inizio ai lavori”. Intanto la Giunta comunale, lavora per risolvere gli annosi problemi legati all’inefficienza di alcune parti dell’impianto di depurazioni dei reflui. “Siamo convinti – ha concluso Marco Corrias – che dalla nuova Consulta dell’acqua arriveranno valide indicazioni, anche sul tipo di interventi da attuare a riguardo, per porre fine definitivamente ai soliti problemi del sistema idrico e fognario”.


Dopo la sua istituzione, approvata col voto un’anime del Consiglio comunale, la Consulta dell’acqua di Fluminimaggiore è diventata ora ufficialmente operativa. Nel corso della prima riunione dell’Assemblea costituente, che si è tenuta nel municipio di via Vittorio Emanuele, sono stati designati i componenti del Comitato Direttivo e dell’Assemblea con diritto di voto, oltre che dei gruppi di lavoro, che opereranno con specifiche competenze su ogni articolazione dell’associazione consultiva e propositiva dell’amministrazione comunale del centro ex minerario. Faranno parte del Direttivo Maurizio Piras, eletto presidente, Mauro Zanda, vicepresidente e Tiziana Masala, nominata segretaria. Andranno, invece, a comporre l’Assemblea con diritto di voto Massimo Liscia, Paolo Pili, Federico Piras, Enrico Miceli, Omar Sanna, Paolo Sanna e Rossella Congia. Entrando nel merito delle specifiche attività, si occuperanno delle tematiche relative al “quadro normativo” della gestione dei sistemi idrici integrati, il presidente Maurizio Piras e la segretaria Tiziana Masala; del “bilancio e del quadro economico gestionale”, sempre il presidente Piras con Omar Sanna e Paolo Sanna; dei “sistemi di captazione e delle sorgenti del territorio”, Massimo Liscia e Enrico Miceli; dei “problemi e del miglioramento della rete idrica”, ancora Maurizio Piras e il vicepresidente Mauro Zanda; dei “sistemi di potabilizzazione e depurazione”, Paolo Pili, Mauro Zanda e Federico Piras. Infine, delle “misure degli apparati elettrici e regolazione”, Federico Piras. “Faranno parte dell’Assemblea senza diritto di voto anche il sindaco Marco Corrias e l’assessore ai lavori pubblici Enrica Mereu – ha precisato durante l’assemblea il neo presidente Maurizio Piras – oltre che dai consiglieri comunali, dai rappresentanti degli enti e delle associazioni”. La Consulta comunale dell’acqua sarà di supporto all’Amministrazione comunale, non solo nelle scelte gestionali e strategiche del sistema idrico integrato, ma anche della conduzione e sfruttamento delle strutture irrigue, ricadenti nel territorio fluminese. “Svolgeremo il nostro ruolo sociale con impegno e competenza – ha concluso Maurizio Piras – sempre tutelando gli interessi della comunità”.

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