A Fluminimaggiore la comunità in festa per Sant’Antonio da Padova

Anche quest’anno, osservando le disposizioni ministeriali e regionali per contrastare il coronavirus, la comunità fluminese ha festeggiato il santo patrono

di Federico Matta

Sempre osservando le disposizioni ministeriali e regionali, emanati sul fronte del contrasto al coronavirus, la comunità fluminese ha festeggiato anche quest’anno il patrono Sant’Antonio da Padova. Le celebrazioni si sono svolte, in un clima più sereno, rispetto al periodo post lockdown dello scorso anno, che lascia ben sperare per gli anni a venire, su un ritorno ai festeggiamenti come da tradizione e nei modi diversi da quelli imposti a seguito della pandemia. Il 13 giugno, giorno ricorrente il Patrono, la giornata è iniziata con la Santa Messa nella parrocchia di via Asquer, naturalmente, con gli ingressi contingentati dei fedeli. A seguire la processione senza corteo, con il simulacro del Santo Patrono che, trasportato con un piccolo trattore agricolo, ha percorso tutte le vie dell’abitato, dando modo alla popolazione di onorare la festa nella via della propria abitazione, non causando di conseguenza assembramenti. A precedere il passaggio del simulacro per le vie del paese c’erano, a bordo di una Citroen Mehari cabrio allestita per l’occasione, il parroco don Gianfranco Nonnis assieme al sindaco Marco Corrias, poi i rappresentanti del Comitato dei festeggiamenti e a seguire la scorta dell’Arma dei Carabinieri, del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale e della locale Protezione Civile. Le celebrazioni di questa seconda edizione della festa, condizionata dalla pandemia in corso, si sono concluse poi la sera con il consueto spettacolo pirotecnico, prudentemente organizzato, facendo in modo che i fedeli potessero ammirare i fuochi di artificio dalle proprie abitazioni.   

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