Villaggio Asproni, l’anno della rinascita

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Da Bruxelles a Seddas Moddizzis, la visita del pronipote di Giorgio Asproni nel borgo che rinascendo con la nuova proprietà 

di Giulia Loi
foto FB Villaggio Minerario Asproni

È iniziata da un anno la nuova vita del Villaggio Minerario Asproni, il piccolo centro nei pressi della miniera di Seddas Moddizzis, nel territorio di Gonnesa, che ha preso il nome dal suo direttore più importante, l’ing. Giorgio Asproni, a cui va il merito di aver realizzato, grazie all’attività sua e dei duecento minatori della piccola miniera, uno dei momenti storici più interessanti della storia dell’industria mineraria del Sulcis Iglesiente.
La storia del luogo cominciò nel 1868 quando un gruppo di piccoli imprenditori e possidenti costituì la società “Is Seddas Is Moddizzis”, ottenendo la concessione per un’area di 200 ettari. Tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento il villaggio adiacente venne edificato per volontà dello stesso Asproni, subito dopo essere divenuto proprietario della miniera che avrebbe gestito e su cui avrebbe investito per i successivi quarant’anni. Il centro abitato sopravvisse altri trent’anni dalla morte del suo fondatore, avvenuta nel 1936, ed era fornito di tutti quei servizi che permettevano di prendersi cura dei lavoratori e delle loro famiglie, così come doveva accadere in ogni villaggio minerario. Dopo la chiusura della miniera degli anni Settanta, dopo più di un secolo dalla sua apertura, terminano i lavori ma termina anche la vita del villaggio, che viene gradualmente abbandonato. Anche gli ultimi Asproni avevano già lasciato nel 1959 le redini dell’impresa industriale di famiglia, e come spesso accade a questi luoghi abbandonati, ciò che era rimasto è stato saccheggiato e danneggiato.
La volontà di riaprire il villaggio, riqualificarlo e renderlo fruibile era stata già di Giovanni Lorefice, medico, che lo aveva acquistato nel 2004 ad un’asta giudiziaria. L’arrivo di un male incurabile gli impedì di concretizzare quel progetto, portato però avanti dalla sua famiglia. Inizia così nel gennaio 2021 un lavoro di riqualificazione che porterà ad avere visitatori provenienti da tutto il mondo. “La rinascita del Villaggio è una bellissima esperienza” ci spiega Annalisa Uccella, presidentessa del Villaggio Minerario Asproni – ma è ancora più bella se condivisa. Da giugno 2021 abbiamo avuto piacere di accogliere visitatori dal tutto il mondo”.
Da questa estate, infatti, il sito è stato aperto al pubblico che vuole approfondire non solo la storia della miniera e del villaggio ma anche della sua stessa rivalorizzazione, vuole assistere agli interventi di bonifica e restauro che sono ancora in corso. “L’apprezzamento dei visitatori ci sta ripagando del sacrificio e degli investimenti in termini di risorse” ha spiegato ancora Uccella. Al momento è conclusa tutta la parte di pulizia dell’area attorno al villaggio, restano da completare i restauri di alcuni edifici, ma ormai da quando il progetto è iniziato poco più di un anno l’area ha ormai conquistato una piena dignità, ben lontano dall’essere definita un luogo abbandonato. Il 27 settembre inoltre sono cominciati i lavori di restauro conservativo in quello che era l’edificio degli uffici della direzione mineraria, in un certo senso il quartier generale di Asproni. I lavori proseguono senza sosta e si spera che tutto possa essere completato nel giro di qualche mese.
Il 2022 inoltre è iniziato nel migliore dei modi, il 2 gennaio infatti è arrivato in visita il pronipote di Giorgio Asproni, che attualmente vive a Bruxelles. Era già capitato che il Villaggio ospitasse degli “Asproni” provenienti da Bitti – città natale dell’ingegnere – ma per la prima volta di tratta di un discendente diretto, che ha anche una memoria storica grazie al padre, che ha passato l’infanzia presso il villaggio ancora attivo e con cui ci sarà possibilità in futuro di approfondire la conoscenza. “Per lui è stato bello ritrovare le sue radici, ma ha anche mostrato la sua approvazione e la sua gratitudine nei confronti di chi ha rivalorizzato questo luogo” ci ha raccontato ancora Uccella.
I percorsi didattici in cui viene illustrato il sito sono attivi tutti i fine settimana, oltre che nei giorni festivi, la mattina e il pomeriggio. È necessario prenotare la visita sul sito villaggiominerarioasproni.it, soprattutto per la gestione degli spazi a causa della pandemia. Un altro aspetto positivo del sito è che sta nascendo una collaborazione costruttiva con alcuni operatori turistici della zona, che propongono itinerari minerari e inseriscono il villaggio tra le loro tappe. “È molto importante questa sinergia, perché permette di far crescere non solo il nostro villaggio ma anche altre realtà turistiche di tutta la zona”, conclude Uccella.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 1 del 16 gennaio 2022

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