Una tesi di laurea sulla non violenza

 

Il contributo scientifico è stato presentato, in questo Anno Accademico, all’Università di Cagliari, Corso di laurea in Scienze della Comunicazione

di Nuccio Guaita

La non violenza ci appare come una concezione di vita, permeata di umanità e attenzione cristiana, capace di riunire uomini e nazioni per la costruzione di una società civile e libera. Un contributo scientifico alla non violenza viene da una tesi di laurea discussa, in questo Anno Accademico, all’Università di Cagliari, Corso di laurea in Scienze della Comunicazione: “Utilità ed efficacia della comunicazione non violenta nei processi sociopolitici e nei social network”. Argomento quanto mai attuale e posto in particolare evidenza ed efficacia,positiva e negativa, in questo nostro tempo di interconnessione globale e dalla pandemia in corso. L’autore è Arnaldo Scarpa, da anni impegnato nel Movimento dei Focolari. Il giudizio di merito sul testo compete a coloro che hanno titolo professionale adeguato. Credo però che qualche riflessione possa essere espressa anche da un lettore della periferia sulcitana. È ben presente la… nobiltà della non violenza, a partire da Gandhi e da M. L. King, la prof. Pat Patfoort e, più vicini a noi, Mao Valpian, d. Renato Sacco di Pax Christi, Aldo Capitini, cattedratico a Cagliari di Pedagogia tra il 1956 e il 1965: ebbe allieva la prof.ssa Teresa Piras, fondatrice e animatrice del Centro Sperimentazione Autosviluppo di Iglesias. C’è anche il contributo di Cinzia Guaita,portavoce, con Arnaldo, del Comitato Riconversione Rwm.

La bibliografia coerentemente riferentesi all’oggetto della tesi e la sitografia sulla comunicazione con ripetuti accessi del giugno corrente anno, non ci privano di esprimere un giudizio che ci pare assolutamente rispettoso del lavoro di ricerca scientifica svolto da A. Scarpa: il suo lavoro di accesso teorico e di elaborazione concettuale non è astratto ,non é una argomentata petizione di principio sulla non violenza. L’elaborato fa seguito cronologicamente ad una lunga testimonianza di Arnaldo sulla NON VIOLENZA, IL DISARMO E LA PACE. Testimonianza di coerenza cristiana sostenuta e avversata, a volte ,da ambienti, laici e non, che si rassegnano alla inevitabilità della guerra e quindi al commercio delle armi, apertamente condannati da papa Francesco di “ipocrisia armamentizia”. Prima di scrivere la tesi, Arnaldo, per anni, ha sollecitato l’intervento delle istituzioni e associazioni pacifiste nazionali e internazionali sul tema della non violenza, superando ostacoli anche giuridici e di inerte pacifismo. Un lavoro di vita vissuta, con familiari e leali amici, rispondendo all’imperativo morale che giudica vere le affermazioni precedute dalla pratica di vita coerente agli ideali propugnati: un costume di vita.

Come diciamo oggi, che per battersi per gli ideali ,occorre “metterci la faccia”e “sporcarsi le mani”. Arnaldo l’ha fatto.

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