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Un viaggio nella storia della chiesa di San Francesco

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Grazie al Lions Club di Iglesias è stato aggiornato e ripubblicato il piccolo libro curato dai frati francescani nel 1994

di Giulia Loi

Era il 1994 quando, grazie all’aiuto del Lions Club di Iglesias, i frati della comunità della chiesa di San Francesco pubblicarono un piccolo volume sulla chiesa iglesiente francescana, che ne raccontava la storia e l’arte. Grazie allo stesso Lions Club il libricino è stato rieditato nel maggio 2021, una scelta che è arrivata a seguito dell’ultimo anno segnato dalla pandemia, che è stato per tutti molto difficile: “abbiamo pensato che una ristampa e la consegna di questo libretto agli Iglesienti che hanno sempre avuto una grande devozione per San Francesco e per la sua chiesa, potessero essere un grande sostegno morale, ripensando a quello spirito francescano ricco di amore e fraternità” si legge nell’introduzione scritta da Roberto Targhetta, presidente del Lions Club di Iglesias. Il libricino è stato presentato nella sera del 5 giugno dopo la messa nella chiesa di San Francesco. Alla nuova edizione sono state apportate alcune modifiche e aggiunte nuove foto a colori. La nuova edizione è stata realizzata anche alla luce delle vicende degli ultimi 25 anni di storia della chiesa, che ha creato confusione nelle informazioni riguardanti la chiesa stessa. Inoltre, la riedizione serve anche a celebrare un doppio anniversario: il primo è quello dai sette secoli della fondazione della chiesa, che avvenne nel decennio tra il 1320 e il 1330, e quello della sua attuale configurazione, che assunse le forme che ancora oggi possiamo vedere nel 1523, come testimonia la lapide che si trova in alto a sinistra nel presbiterio. Sicuramente l’allontanamento dei frati nel 2016 ha lasciato un vuoto nella comunità francescana, ma è da ammirare come l’apertura della chiesa sia ancora garantita dai volontari che accompagnano all’interno della chiesa fedeli e visitatori. La revisione ha delle annotazioni con un asterisco giallo laddove ci siano state aggiunte o chiarimenti, ed è stata curata dal Lions Giampiero Peddis con la collaborazione di Remigio Cabras – referente pro tempore della chiesa. Comprende non solo la storia e le sue vicissitudini, anche a proposito della comunità, ma anche le opere d’arte contenute all’interno, la descrizione di ogni singola cappella laterale con le sue dedicazioni, per concludere con l’illustrazione del pezzo artistico più importante, il retablo cinquecentesco di Antioco Mainas dedicato alla Madonna del Parto, riportato a Iglesias nel 1998 dopo il restauro. Il “Service” del Lions Club serve a far sì che chi legge il volumetto possa sentire il richiamo della chiesa, e “ne riviva la sua storia e possa anch’egli essere partecipe di quello spirito francescano che rende le anime pie ricche di valori immortali e gli uomini pii fraterni fra loro”, come si legge nell’introduzione dell’edizione del 1994.

 

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