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Un progetto per salvare la chiesa di San Nicolò

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L’amministrazione comunale del comune di Buggerru al lavoro per recuperare e valorizzare gli ultimi resti dell’antico luogo di culto cristiano

di Federico Matta

Ancora non dispongono di un finanziamento adeguato a coprire un impegno di spesa, che senz’altro sarà alquanto considerevole. Ma gli amministratori comunali di Buggerru, sul progetto di recupero e valorizzazione dell’antica chiesa campestre dedicata a San Nicolò, ci credono fortemente e nei giorni scorsi in compagnia di un tecnico progettista, hanno eseguito un sopralluogo tra i ruderi del vecchio santuario. L’idea è di predisporre un Piano esecutivo dei lavori e un calcolo dei costi relativo all’intervento da eseguire, oltre a un dettagliato programma di lavoro, col fine di attivare una ricerca dei finanziamenti necessari e creare le condizioni per una prossima apertura del cantiere di restauro. “Purtroppo della chiesa di San Nicolò è rimasto ben poco e anche le ultime rovine – spiega Simona Spada, assessore comunale alla cultura – rischiano di scomparire del tutto se non s’interviene in tempi rapidi. Di recente abbiamo avuto un’interlocuzione con l’assessorato regionale alla cultura, per valutare la possibilità di ottenere i finanziamenti utili all’esecuzione dei lavori. Ci siamo accorti però, che è indispensabile avere un progetto dettagliato dell’intervento da eseguire. Per questo abbiamo deciso di assegnare l’incarico di predisporre un progetto a un architetto, esperto di recupero di edifici storici, così nel caso di un bando specifico, sia regionale sia nazionale, saremo in grado di presentare in tempi rapidi la nostra richiesta di partecipazione”. Dal sopralluogo è emerso che non sarà possibile riedificare la chiesa come in origine. Una delle navate, infatti, ricadeva sulla parte attraversata ora dalla strada vicinale che conduce a Piscina Morta. “Sarà possibile recuperare solamente la navata principale – prosegue l’assessore comunale – ovvero, quella parte delimitata dai muri in pietra che è possibile attualmente osservare. Comunque è indispensabile il massimo impegno per recuperare un bene architettonico come quello e salvaguardare la memoria storica dell’importanza che ha avuto quel luogo di culto in passato”. Il progettista incaricato dal Comune è già al lavoro e fra qualche mese presenterà la sua rappresentazione grafica e la relazione con i particolari delle operazioni di recupero della chiesa di San Nicolò. “Per la terza settimana di ottobre – conclude Simona Spada – vogliamo organizzare una giornata dedicata a questo nostro progetto. L’intenzione è di collocare un pannello in prossimità dei ruderi e affiggerci sopra la rappresentazione grafica del progetto di recupero della chiesa, oltre alle informazioni turistiche relative al sito d’interesse storico e culturale”.  

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