#museichiusimuseiaperti, la cultura vince il virus

Anche in diocesi spazio alla fantasia di associazioni, librerie e musei: visite virtuali, consegne a domicilio e spettacoli in rete 

di Giulia Loi

008 3360 cultura tramite socialCon la chiusura di tutti i luoghi che possano creare assembramento di persone, i vari decreti contro la diffusione del COVID-19 varati dal Governo fanno sì che la cultura affronti un vero e proprio stop. Musei chiusi, presentazioni di libri, convegni e mostre annullati, sospensione di qualunque evento culturale. Fin dai primi giorni del mese di marzo i più grandi musei di tutta Italia si sono adeguati alle normative con varie iniziative, la prima #museichiusimuseiaperti, dove i più grandi musei italiani – solo per citarne alcuni, il museo Egizio di Torino o il Castello Sforzesco di Milano – si sono confrontati sui social network pubblicando video in cui curatori ed esperti spiegano i reperti esposti, con dei video o tramite post con foto. Iniziativa che poi si è unita a quella del MiBACT denominata #iorestoacasa, con un doppio obbiettivo: mostrare ai cittadini le bellezze del nostro Paese invitandoli a stare a casa, e permettere ai musei la diffusione dei propri tesori tramite le piattaforme online, non arrendendosi davanti alla chiusura obbligata. La risposta delle piccole realtà, anche quelle della nostra diocesi, non ha tardato ad arrivare. Ad Iglesias e Carbonia ad esempio non si ferma, anche se a distanza, l’attività di divulgazione dei siti minerari musealizzati. Regolari gli aggiornamenti, per Iglesias, di fotografie, aneddoti, curiosità e video di Porto Flavia e Grotta Santa Barbara, ma anche del Museo dell’Arte Mineraria. Frequenti anche i nuovi post da Carbonia con il suo Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu, così come la miniera di Rosas a Narcao e il Tempio di Antas a Fluminimaggiore. È l’occasione, questa, per permettere ai visitatori “virtuali” di apprezzare dettagli e curiosità che a volte durante le visite guidate possono sfuggire; nozioni da leggere, rileggere, approfondire, importanti sia per chi i siti li ha già visitati ma anche per chi vorrà farlo non appena l’emergenza sanitaria sarà terminata. Anche le associazioni culturali aderiscono all’iniziativa #iorestoacasa, come ArgoNautilus ad esempio, l’organizzatrice e ideatrice della Fiera del Libro di Iglesias. Invita tutti a rimanere a casa a leggere, fornendo puntualmente sui social consigli di lettura per tutte le fasce d’età. Anche Eleonora Sirigu, titolare della libreria Storytelling – sala da tè di Gonnesa, consiglia letture ogni sera tramite la sua pagina Facebook, grazie a post e video. Ha anche proposto la consegna a domicilio ai propri clienti, mossa attuata anche dalle librerie Duomo e Mondadori di Iglesias. Quest’ultima in particolare, come ci ha spiegato la titolare Stefania Mura “è stata attuata fino all’11 marzo – data dell’ultimo decreto – e i clienti hanno gradito tantissimo”. Nemmeno il teatro locale si ferma. È stato infatti diffuso in rete – sul canale Youtube “La Cernita Teatro” – un contributo video delle compagnie la Cernita e Albeschida: gli attori, ognuno dalla propria casa, hanno recitato i versi della poesia “Io Ringraziare Desidero” di Mariangela Gualtieri. Le due compagnie avrebbero iniziato a breve la collaborazione nella serie di eventi promossi da “La Cernita” per il 2020, e con questa iniziativa cercano di rimediare al blocco momentaneo con l’aiuto della tecnologia. I contenuti si possono vedere sulle pagine Facebook e sui profili Instagram dei musei, delle librerie e delle associazioni.

iorestoacasa

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