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IGEA, approvato il Piano Industriale

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Messa in sicurezza, bonifiche, ricerca e 54 assunzioni: la Regione Sardegna vara le linee guida per la società in house

di Manolo Mureddu

A tre anni di distanza dal precedente piano di rilancio, presentato nel settembre 2018 dall’allora Amministratore Michele Caria e dalla Giunta Pigliaru, nei giorni scorsi l’Assessora regionale all’Industria Anita Pili ha reso noto che l’attuale Amministrazione ha finalmente approvato le linee guida del “Piano Industriale” della società in house IGEA per il quinquennio 2020-2024.
Il piano è stato strutturato su otto distinte linee di sviluppo strategico che svariano sostanzialmente “dallo sviluppo di nuovi cantieri e progetti di ricerca, alla progressiva chiusura dei siti minerari, alle bonifiche, alle dismissioni immobiliari per pubblica utilità e per fini produttivi”.
“Dopo aver proceduto alla chiusura delle concessioni minori, con un notevole risparmio di fondi pubblici da destinare ad altre attività di ripristino – ha spiegato l’Assessora Pili – nel prossimo quinquennio saranno implementate le chiusure di concessioni maggiori con un progetto per ogni sito, da presentare entro il 2021 al Servizio Attività estrattive e Ripristino ambientale dell’Assessorato dell’Industria. Inoltre, nelle aree minerarie si procederà nella messa in sicurezza dei ‘fanghi rossi’ ed altre aree minori. Igea sta lavorando anche al completamento della bonifica del sito Santu Miali a Furtei e del sito di Olmedo, al supporto nelle bonifiche del Comune di Guspini a Montevecchio Levante e del Comune di Iglesias a Valle Rio San Giorgio. Tra gli obiettivi, lo sviluppo dei cantieri di bonifica dell’ex area industriale Seamag e il ripristino di Palmas Cave a Sant’Antioco, i progetti di ricerca del Centro eccellenza Sostenibilità ambientale (Cesa), formato con l’Università di Cagliari e l’Associazione per l’Università del Sulcis-Iglesiente, e il laboratorio sotterraneo a basso rumore sismico nel sito minerario di Lula per lo studio delle onde gravitazionali. Altro obiettivo strategico di brevissimo periodo indicato nelle “Linee guida” è l’efficientamento energetico e quello organizzativo che passa anche attraverso la radicale riorganizzazione societaria”.
“Le linee di sviluppo strategico prevedono lavori per complessivi 158 milioni di euro (141 milioni esclusi i lavori presso la miniera di Genna Tres Montes a Silius) ed un piano di assunzioni di 54 unità a tempo indeterminato, determinando una dotazione organica adeguata al raggiungimento degli obiettivi del piano industriale. Perciò, ha proseguito l’esponente dell’Amministrazione Solinas, la Giunta regionale ha approvato anche il nuovo Regolamento per le assunzioni”.
Argomento quest’ultimo di grande interesse per le organizzazioni sindacali che da tempo sollecitavano la Regione affinché intervenisse per dare solidità alle prospettive lavorative dei numerosi lavoratori precari ex Ati-Ifras senza i quali l’attività ordinaria di IGEA, soprattutto in determinati cantieri, rischierebbe di essere messa a forte rischio. Per dare seguito alle prospettive di stabilizzazione di una parte di queste maestranze, coerentemente con quanto previsto nelle linee guida del “Piano Industriale” appena approvate, servirà un provvedimento di legge apposito che dovrà passare in Consiglio regionale.
A tal proposito in questi giorni si sono intensificate le interlocuzioni in ambito sindacale e politico per stabilire i margini di manovra rispetto al numero di lavoratori da stabilizzare e per comprendere meglio in quale prospettiva occupazionale incanalare coloro che, privi delle qualificazioni professionali richieste da IGEA o semplicemente perché non rientranti nel numero complessivo delle figure richieste, non parteciperanno al processo di stabilizzazione.

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