Conoscere per valorizzare

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A Fluminimaggiore l’avvio del progetto “Chiese in Mostra” dell’Ufficio Beni Culturali e Edilizia di culto: la conferenza di Roberto Poletti

di Mons. Carlo Cani

Nel programma per le celebrazioni del Santo patrono di Fluminimaggiore Sant’Antonio da Padova, si inserisce il progetto dell’Ufficio Beni Culturali e Edilizia di culto: “Chiese in Mostra. Conoscere per valorizzare”, un’esperienza che mira a riscoprire la storia delle nostre comunità sparse sul territorio attraverso la ricerca attenta e puntuale delle fonti documentarie, delle testimonianze di un vissuto che narra una storia, spesso inedita, e dà volto e identità alle nostre parrocchie.
Sabato 12 vigilia della festa il dott. Roberto Poletti, coadiuvato dalla dott.sa Licia Meloni e dall’equipe dell’Associazione Itinerartis, ho introdotto i fedeli in un itinerario storico-artistico-religioso alla conoscenza della Chiesa parrocchiale di sant’Antonio, della sua storia, del suo ricco patrimonio. Un itinerario che attinge ad un meticoloso studio di ricerca documentale, a fonti inedite che offrono una storia quasi sconosciuta di un percorso che restituisce verità e bellezza a quel tempio, la chiesa parrocchiale, testimone eloquente di una storia che identifica la comunità fluminese. L’attento studio ha ricostruito tutte le fasi della costruzione dell’edificio a partire dai progetti e relativi interventi nel tempo. Interessante notare la passione e l’impegno dei parroci che si sono susseguiti alla guida della comunità per dotare la parrocchia di arredi di pregio soprattutto liturgici, di statue e di altri ornamenti. Il dott. Poletti ha illustrato con dovizia di particolari una storia interessante che necessita di ulteriori approfondimenti. Alla parrocchia verrà consegnato un opuscolo che si propone di guidare la comunità e i singoli fedeli a leggere la propria storia nelle tracce che la tradizione ci consegna. In fondo si tratta di riattivare l’interesse per un passato che non à soltanto memoria ma anche proposta nella scoperta che sempre la storia è “maestra di vita”. Infatti nella lettura dell’edificio si delinea il cammino di fede della comunità e i singoli elementi diventano tasselli o capitoli di un divenire che nel tempo ha dato compiutezza all’edificio “chiesa” come elemento identitario della comunità.
Grande apprezzamento per l’iniziativa è stato espresso dal Sindaco e dall’Assessore alla Cultura di Fluminimaggiore e in particolare dal parroco don Gianfranco Nonnis. Il cammino continua con l’incontro dei ragazzi dell’itinerario catechistico sabato 19 per una “caccia al tesoro”, una modalità per consegnare alle nuove generazioni attraverso l’attività ludica i contenuti storico-artistici di rilievo. Sarà possibile usufruire anche di una vista guidata. È l’inizio per ridare voce e bellezza ad una presenza che, perché familiare, forse è rimasta nel’ombra, ma che è capace di illuminare la nostra storia. Un grazie sincero a tutti coloro che si sono impegnati in questa sfida con l’augurio che il loro lavoro e le loro fatiche siano semi buoni che germogliano per un futuro di speranza per la nostra terra.

 

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