Una nuova bussola per la Cattedrale

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Con un intervento curato dall’Ufficio dei Beni culturali, sostituita nella chiesa di Santa Chiara la vecchia struttura realizzata nel 1968

di Carlo Cani

Da qualche settimana la chiesa cattedrale è stata dotata di una nuova bussola in sostituzione di quella costruita nel 1968 da maestranze locali per interessamento dell’allora Arciprete e Vescovo Ausiliare della nostra Diocesi Mons. Enea Selis. Un intervento resosi necessario dal momento che la vecchia struttura non garantiva più criteri di sicurezza e di stabilità.
La bussola (talvolta detta anche bussolo o tamburo) è un elemento architettonico di accesso agli edifici costituito da un ambiente chiuso separato da porte per garantire l’accesso all’interno dell’edificio ove è posta. È un elemento generalmente in legno molto diffuso nelle chiese, dove crea un piccolo vano che precede l’interno delle stesse.
L’intervento a cura dell’Ufficio dei Beni culturali ed Edilizia di culto della Diocesi, progettato da qualificati professionisti è stato realizzato dalla Ditta Fisanotti Infissi di Portoscuso, finanziato dal fondo dell’8xmille alla Chiesa Cattolica.
La bussola viene predisposta a pianta rettangolare ed è costituita da tre pannelli ortogonali e solidamente uniti fra loro. Per consentire l’illuminazione naturale, nelle parti superiori di tutti i pannelli sono inserite le vetrature semicircolari ripartite a settori regolari (prima inesistenti).
Il controsoffitto (anch’esso calpestabile) unisce i bordi superiori dei pannelli migliorando la stabilità dello schema strutturale. Una cornice lignea sagomata e listellata definisce con decoro il bordo superiore del manufatto. Le sole ante centrali sono rifinite con pannellature sagomate in rilievo già presenti nei portali del transetto.
La struttura si inserisce armonicamente nel contesto architettonico della Cattedrale e contribuisce non solo a creare uno spazio funzionale che prepara i fedeli a varcare la soglia del tempio ma arricchisce con sobria bellezza l’edificio sacro. Un grande “grazie” a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa opera con vivo apprezzamento da parte dei fedeli. 

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 8 del 6 marzo 2022

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