Centro Covid al Santa Barbara, presto i lavori

Il nuovo Commissario della ASSL Gianfranco Casu alla conferenza socio-sanitaria del Sulcis Iglesiente tenutasi lo scorso 15 febbraio a Carbonia

di Manolo Mureddu

Per superare definitivamente le polemiche degli ultimi mesi, oltre che per adempiere ai propri doveri istituzionali, protagonista dell’ultima conferenza socio-sanitaria del Sulcis Iglesiente, tenutasi lo scorso 15 febbraio nell’aula polifunzionale del Comune di Carbonia, è stato il nuovo Commissario della ASSL territoriale Gianfranco Casu. Il neo manager, entrato in carica il 31 dicembre 2020, ha risposto alle numerose osservazioni presentate dai Sindaci del territorio sulle altrettante criticità manifestatesi durante tutto il periodo pandemico nelle strutture ospedaliere di Carbonia e Iglesias e in generale sullo stato dei servizi sanitari destinati all’utenza. Ma soprattutto ha illustrato le azioni che la dirigenza sanitaria intende mettere in campo, grazie a uno stanziamento di 14 milioni di euro indirizzato all’ammodernamento delle strutture sanitarie, per risolvere e/o ridimensionare i disservizi che hanno ingenerato nelle settimane scorse problematiche di sicurezza nei nosocomi; alle quali è seguita un’ispezione del NAS e, addirittura, un esposto di una quarantina di professionisti sanitari alla Procura di Cagliari. Oltre a proteste, polemiche e richieste di chiarimento da parte di diverse famiglie, i cui cari erano rimasti contagiati dal Covid-19 durante la degenza in ospedale e in alcuni casi, in conseguenza a esso, purtroppo deceduti. La prima azione, forse la più importante, in realtà già in via di realizzazione all’ospedale Sirai di Carbonia, è stata avviata, ha spiegato Casu, per creare “aree grigie” e percorsi sicuri in grado di dividere, nell’eventualità si creino nuovi focolai epidemici, i pazienti risultati positivi dagli altri. Alla quale seguirà finalmente, dopo molti mesi dall’annuncio in seguito a una delibera della Giunta regionale la scorsa estate, l’avvio dei lavori per la realizzazione del centro Covid-19 al Santa Barbara di Iglesias. “Per strutturare i posti di terapia intensiva e sub intensiva in quella struttura, ha spiegato il Commissario, si renderà necessario trasferire i reparti di pneumologia e dialisi al CTO onde scongiurare pericoli per i pazienti. Mentre al Santa Barbara sarà necessario realizzare anche un reparto di diagnostica, indispensabile per la funzionalità e sicurezza di un centro Covid-19”. “Ma parte dei 14 milioni di euro – ha sottolineato il dirigente sanitario – saranno spesi anche per l’adeguamento dei servizi antincendio nelle strutture territoriali; per l’impermeabilizzazione dell’immobile di proprietà dell’ASSL sito nella via Costituente a Carbonia; per il potenziamento di svariati reparti ospedalieri e il rafforzamento del progetto di cure integrate per i pazienti in area critica; e infine per la ristrutturazione di diversi poliambulatori in alcuni Comuni e del centro per le dipendenze Tallaroga di Villamassargia”. Resta irrisolta, per adesso, la questione del parto analgesico ancora non garantito al Punto Nascite di Iglesias. E sul quale la sindaca di Villamassargia Debora Porrà, è intervenuta sottolineando, numeri alla mano, come l’assenza di questo servizio genera mobilità passiva e, in prospettiva, visto il numero di parti già insufficiente del territorio per rientrare nei parametri fissati dal DM70, potrebbe addirittura mettere a rischio l’esistenza stessa del reparto. Su questo punto Casu, pur concordando sui pericoli paventati dalla Sindaca, si è riservato di approfondire e sollecitare l’ATS, alla quale avrebbe già inoltrato, ha dichiarato, “una relazione con all’interno proposte e soluzioni per ridurre le lungaggini inerenti le liste d’attesa per l’effettuazione di qualsiasi visita diagnostica”. Durante i lavori, inoltre, non sono mancate le proposte come quella dell’Assessore ai Servizi Sociali di Carloforte che ha suggerito di individuare anticipatamente in ogni Comune dei locali ove effettuare in piena sicurezza le vaccinazioni contro il Covid-19, per quando esse entreranno nel pieno delle inoculazioni alla popolazione generale. Una proposta accolta di buon grado dal manager che ha anche affrontato la questione urgente della carenza negli organici annunciando l’arrivo di due nuovi medici specialisti in ortopedia, ed evidenziando come, a causa di questa situazione, il numero delle sedute operatorie continua a essere ridotto e inferiore alle esigenze delle strutture ospedaliere. La riunione si è conclusa con una moderata soddisfazione da parte della gran parte dei sindaci presenti, quantomeno per la disponibilità dimostrata e gli impegni verbali sottoscritti dal dirigente sanitario che necessariamente dovranno essere, presto, tradotti in fatti concreti per essere definiti reali.

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