Un Patto per la Salute nel Sulcis Iglesiente

Il documento, sulle problematiche sanitarie, firmato dalla sindaca Paola Massidda del Comune di Carbonia e dalle organizzazioni sociali dei pensionati

di Redazione

Un Patto per la Salute tra il Comune di Carbonia e le organizzazioni sociali dei pensionati SPI Cgil, FNP Cisl e UilP del Sulcis Iglesiente. Mercoledì 17 febbraio nella sala consiliare di Carbonia le segreterie provinciali delle sigle sindacali hanno incontrato la sindaca di Carbonia Paola Massidda, affrontando “in un clima sereno e cordiale” le problematiche relative alla sanità del territorio provinciale, quali la rete ospedaliera e di medicina territoriale, la diffusa carenza del personale, la situazione dei presidi ospedalieri, i reparti quali dialisi notturna, emodinamica, cardiologia, oculistica, le liste d’attesa, l’organizzazione delle misure contro il Covid-19 e la vaccinazione della popolazione. Come illustrato nella nota stampa diffusa al termine dell’incontro, da parte della sindaca è stata espressa “viva soddisfazione per la partecipazione dei sindacati, che colmano una certa carenza di sostegno che ha caratterizzato questo periodo di pandemia, da parte della società, di assenza di ascolto da parte della Regione e della ATS”. A conclusione dell’incontro, la sindaca Massidda e le organizzazioni sindacali hanno espresso la volontà di continuare a lavorare insieme, studiando e definendo insieme modalità e tempi di approfondimento delle materie trattate. Per questa ragione, pur nella consapevolezza che a breve a Carbonia si terranno le elezioni comunali – alle quali peraltro la sindaca uscente ha annunciato di non partecipare, non ricandidandosi per un secondo mandato – la Massidda ha sottoscritto il Patto per la Salute proposto dalle segreterie sindacali, documento che rimarrà come impegno da parte dell’Amministrazione comunale anche per il futuro. Con la sottoscrizione del Patto, parti sociali e Comune rivendicano dalla Regione un efficace intervento per il potenziamento della rete ospedialiera e di assistenza, l’adeguamento e il potenziamento dei presidi ospedalieri di Cto, Santa Barbara e Sirai, unitamente ai distretti sanitari di Carbonia, Iglesias e delle Isole, realizzando una rete di servizi con altre strutture anche capace di assicurare l’assistenza a domicilio. Inoltre si sollecita il superamento della grave carenza di personale, medici, infermieri, operatori tecnici, Oss e amministrativi, di pari al potenziamento della medicina territoriale, accorciando gli inaccettabili tempi di attesa per le visite specialistiche, recependo così quanto disposto dalla Giunta regionale sin dal novembre dello scorso anno.

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