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Attenzione all’infanzia ed ecologia integrale

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Inaugurato dalla sindaca Porrà, del Comune di  Villamassargia, il polo d’infanzia “Ilaria Alpi” con il primo “Agrinido-Agriasilo” pubblico della Sardegna

di Manolo Mureddu

L’ultima indagine statistica in ordine di tempo sulla natalità in Italia ha confermato ancora una volta la pericolosa tendenza negativa a cui è sottoposta oramai da molti anni la nostra Isola, nella quale si registrano (secondo l’Istat) tassi di crescita notevolmente inferiori (5,1 contro 6,8) rispetto alla media nazionale. Un trend confermato anche dal dato inerente il numero di figli per donna che in Sardegna si attesta allo 0,95 mentre, mediamente, in Italia è di 1,24. Evidenze che nel nostro territorio sono drammaticamente note e che, inevitabilmente, hanno pericolose ripercussioni sul livello generale dei servizi destinati ai cittadini. Tra cui quello che permette ancora oggi, ma non si sa ancora per quanto visti i chiari di luna, di poter partorire nel “Punto Nascite” dell’ospedale CTO di Iglesias dove, l’anno scorso, sono nati circa 350 bambini e dunque molto al di sotto dei 500 previsti e stabiliti come soglia minima per poter mantenere aperto il reparto senza la necessità di chiedere al Ministero della Salute ulteriori deroghe (oltre quelle già adottate, visto che il famigerato D.M. 70 prevederebbe in realtà un minimo di 1000 parti annuali per preservare il servizio). Ragion per cui diversi rappresentanti istituzionali del territorio, come la sindaca di Villamassargia Debora Porrà, hanno intrapreso una battaglia campale per invertire questa tendenza che, contestualmente all’emigrazione forzata di centinaia di giovani ogni anno, è alla base del progressivo spopolamento del Sulcis Iglesiente. E proprio di questi argomenti e di alcune innovative iniziative si è discusso venerdì 14 maggio nel Comune degli ulivi di fronte ai consiglieri regionali Fabio Usai e Michele Ennas, alla segretaria generale della Uil Sardegna, Francesca Ticca, e ai rappresentanti della Commissione regionale pari opportunità. Per l’occasione la sindaca Porrà, già distintasi recentemente per un’azione politica a favore dell’implementazione del “parto analgesico” all’ospedale CTO di Iglesias (onde evitare la mobilità passiva delle partorienti verso ospedali dotati di questo servizio al di fuori dei confini territoriali), ha inaugurato, alla presenza delle televisioni pubbliche olandese e italiana, il polo d’infanzia “Ilaria Alpi” consistente nel primo “Agrinido-Agriasilo” pubblico della Sardegna. Il varo dell’ambizioso e innovativo progetto pedagogico (in una versione ancora sperimentale), orientato ai bambini da 0 a 6 anni, seguendo i principi cardine dell’ecologia integrale, è stato possibile grazie all’accordo sottoscritto tra l’ente locale e l’istituzione scolastica, nella fattispecie la scuola dell’infanzia statale “Fernando Meloni” e del nido d’infanzia comunale di Villamassargia “Rosa Parks”. Tra gli obiettivi dell’iniziativa, promossa sotto la direzione scientifica della dott.ssa Mara Durante, ha sottolineato Debora Porrà, ci sono “la promozione di una fioritura di vita che sia accudente e abbia tutta la dimensione della cura e nel contempo abbia la possibilità di tracciare uno sviluppo cognitivo ed emotivo con personale specializzato; un’educazione di qualità che si radichi all’interno di un progetto scientifico come sfida per il nostro territorio; il sostegno alla genitorialità in maniera costante sia nelle formule indirette di presa in carico dei bambini, che in quelle più dirette dell’educazione degli adulti e dei genitori; e infine la realizzazione di una comunità educante che si interroga su quali siano le migliori possibilità di incontro tra i bambini e i saperi, tra i bambini e la vita”. L’inaugurazione dello spazio all’aperto, allestito con varie specie animali (galline, conigli, e un cavallo) nel cortile dell’istituto “Rosa Parks”, è stata anche l’occasione per la sottoscrizione (da parte dei rappresentanti istituzionali e sociali presenti) di una lettera che la prima cittadina di Villamassargia ha strutturato e indirizzato alla ministra delle pari opportunità e della famiglia, Elena Bonetti, con dentro la richiesta di contributi economici per il sostegno dei servizi all’infanzia che il nascente polo innovativo ambisce ad offrire ai bambini di Villamassargia. Una richiesta corroborata da analisi e dati sulla grande tendenza allo spopolamento e alla denatalità del nostro territorio e quindi orientata alla necessità di ottenere un riequilibrio territoriale in termini di risorse economiche per l’implementazione, il rafforzamento e la gestione dei servizi. Per completare gli interventi che il “PNRR” prioritariamente prevede per la realizzazione di nuove costruzioni, per la messa in sicurezza delle esistenti e per la formazione del personale docente. Un approccio importante e concreto al tema del calo di nascite nel nostro territorio. Poiché se è vero che sempre meno coppie decidono di mettere su famiglia a causa della scarsità di opportunità occupazionali e di realizzazione professionale (crescere dei figli necessità di una sicurezza economica, e anche i servizi all’infanzia possono avere costi importanti), è anche vero il contrario e cioè che il fenomeno della denatalità spesso si manifesta indipendentemente dalla situazione economica dei territori al punto da evidenziarsi ormai in tutti i Paesi ricchi e industrializzati. A fare la differenza sono proprio le difficoltà delle famiglie e nello specifico delle donne nel conciliare (in termini economici certamente, ma anche di tempo) il proprio status di studentesse e/o lavoratrici, con quello di madri o aspiranti tali. In tal senso l’implementazione e il rafforzamento dei servizi all’infanzia può costituire la reale differenza sostenendo le donne, e così le famiglie, nella conciliazione delle diverse esigenze di vita senza che esse debbano rinunciare a nulla.

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