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Amici del Presepio, Villamassargia è il posto giusto

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Cultura. Cinzia Collu, creatrice di arte presepiale, interviene sull’apertura in Sardegna di una sede dell’AIAP. Associazione Italiana Amici del Presepio

di Giulia Loi 

Si spera che sia prossima l’apertura a Villamassargia di una sede dell’AIAP, Associazione Italiana Amici del Presepio. Si tratta di un sodalizio nato a Roma negli anni Cinquanta e che ha sedi dislocate in tutta Italia, meno che in Sardegna. È proprio per questo che Cinzia Collu di Villamassargia, da anni creatrice e appassionata di arte presepiale, vorrebbe che la sede sarda nascesse proprio nel suo paese, per riunire tutti gli appassionati come lei. Cinzia Collu è già stata protagonista delle pagine del nostro settimanale in passato, quando ha presentato ai suoi compaesani una mostra di presepi creati da lei nel Natale 2019. Ora ritorna a promuovere l’arte presepiale, non come un semplice passatempo, come ha sempre tenuto a specificare, ma come una vera e propria forma di preghiera. Il Covid ha fermato alcune attività – tra cui una mostra che si sarebbe dovuta tenere sotto Natale a Cagliari, al Bastione di Saint Remy – ma ora è tempo di ricominciare, e istituire una sede dell’AIAP sembra un buon modo per farlo. “È molto importante che l’associazione abbia la sua sede qui a Villamassargia” ci spiega Collu, in contraddizione con l’opinione per cui la sede dovrebbe essere aperta a Cagliari “perché permetterebbe la fondazione di una associazione che si occuperebbe non solo dell’arte presepiale ma di eventi culturali in generale, di mostre e corsi”. Stabilire una sede a Villamassargia significherebbe farvi confluire tutte quelle persone che vivono la loro passione in giro per la Sardegna ma senza aver potuto approfondire la tecnica e le diverse tematiche, mentre sarebbe bello che si incontrassero con altri appassionati per riunirsi in “un atto di catechesi comune”, come è stato definito dall’artista. L’attività di un’associazione, quindi, potrebbe essere il punto di partenza per creare e promuovere mostre, valorizzare il paese, magari creare un museo stabile di creazioni presepiali. Un punto di incontro che vede prima di tutto nella creazione del presepe un atto spirituale, accompagnato poi dall’apprendimento delle tecniche per migliorarsi e migliorare la propria opera.  Tra le ultime attività di Cinzia Collu c’è la produzione di un presepe dedicato all’attività mineraria, intitolato “Gesù nasce fra i minatori”. Ormai quasi terminato, tale presepe è un modo per far conoscere in maniera approfondita, a chi vede la Sardegna come luogo di mare, un’attività economica ormai terminata ma che per lungo tempo ha contraddistinto l’economia di tantissime zone dell’Isola. 

 

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