#ABIOanchedalontano, il Covid non ferma i volontari

 

La Giornata Nazionale sarà interamente digitale, ABIO Iglesias ricorda la modalità della prenotazione on line per i cestini di pere

di Annalisa Atzei

Come sempre accade nelle situazioni di emergenza, anche in seguito al diffondersi del Covid-19, il mondo del volontariato non si è tirato indietro, ma si è rimboccato le maniche e, silenziosamente, ancora una volta ha offerto il suo determinante contributo al Paese. In molti si sono riscoperti volontari senza saperlo, altri hanno temprato l’appartenenza al proprio gruppo. È il caso, per esempio, di chi ha preso in mano ago e filo e ha realizzato mascherine per tutti; oppure di chi ha continuato il proprio servizio non lasciandosi intimorire dai rigidi protocolli disposti per la sicurezza delle persone; oppure ancora è il caso di chi, nonostante i limiti imposti dal lockdown, è riuscito a trovare nella pausa forzata un’occasione importante per proseguire il proprio servizio in maniera alternativa. Proprio come è accaduto ad ABIO Iglesias, l’Associazione per il Bambino in Ospedale che dal 2005 è presente nei reparti di pediatria a Iglesias. L’Associazione, insieme ad altre 60 sedi sparse in tutta Italia, fa parte del Movimento ABIO nazionale, il quale, con i suoi 5000 volontari, si prende cura dei bambini, degli adolescenti ricoverati e delle loro famiglie. I volontari di ABIO Iglesias, attualmente attivi nel reparto di pediatria all’Ospedale CTO, come tutti i loro colleghi, dal mese di febbraio hanno interrotto il servizio in reparto, a tutela dei piccoli pazienti, dei familiari, del personale e degli stessi volontari. Una scelta dolorosa per tutti: per i bambini e i ragazzi che in questo modo in ospedale non possono avere chi sta con loro nel “tempo libero”, e per i volontari che, lontani dal reparto e dalla sala giochi, devono fare i conti con un servizio che cambierà veste per sempre. Così, in attesa di sapere come e quando si tornerà in corsia, è nata la sfida #ABIOanchedalontano: i volontari ABIO di tutta Italia, da casa, hanno realizzato dei video-tutorial, raccontato storie o pubblicato delle immagini sui propri profili social per farsi conoscere meglio e intrattenere anche a distanza i bambini. E poi c’è stato anche chi, come ABIO Iglesias, ha trovato comunque il modo di far arrivare la propria presenza in reparto attraverso la donazione dei kit di accoglienza: tanti zainetti colorati contenenti, a seconda dell’età, matite, pennarelli, quaderni e libri destinati a tutti i ricoverati. Grazie alla donazione del Consorzio Natura Sardegna di Domusnovas, infatti, l’Associazione ha potuto disporre degli incassi della manifestazione sportiva del Moltrail, anch’essa annullata per via del Covid nel mese di maggio: in quell’occasione, gli sponsor insieme agli atleti e agli organizzatori hanno deciso di non riavere indietro quanto già versato, destinando tutto in beneficienza all’Associazione ABIO di Iglesias. La settimana scorsa sono stati consegnati i primi pacchi con i kit che verranno distribuiti grazie alla collaborazione del personale medico e paramedico del reparto. Intanto le attività proseguono a distanza con altre novità: la consueta Giornata Nazionale, che ogni anno si svolge l’ultimo sabato di settembre in piazza Sella, quest’anno sarà interamente digitale. Collegandosi al sito giornatanazionaleabio.org sino al 7 ottobre è possibile sostenere ABIO Iglesias prenotando una confezione di pere a fronte di una donazione. Le pere arriveranno direttamente a casa propria o all’indirizzo indicato al momento della prenotazione; in questo modo si potrà aiutare l’Associazione a raggiungere il suo nuovo obiettivo: tornare, appena possibile, a prendersi cura dei bambini e delle loro famiglie proprio in ospedale.  

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