8 milioni di euro per la bonifica di Su Zurfuru

Al Comune di Fluminimaggiore un nuovo finanziamento dalla Regione per il recupero ambientale e turistico del sito minerario del paese 

di Federico Matta

Non basteranno per completare l’intero Piano di risanamento ambientale della miniera di Su Zurfuru. Anche se i 5 milioni e 500 mila euro recentemente stanziati dalla Regione a favore del comune di Fluminimaggiore, che andranno ad aggiungersi agli oltre 2 milioni e 400 mila euro già a disposizione nelle casse comunali, basteranno per eseguire la bonifica delle cosiddette fonti d’inquinamento e per l’avvio della fase di valorizzazione turistica e culturale del sito minerario. L’ultimo finanziamento regionale, è stato deliberato dalla Giunta presieduta dal presidente Christian Solinas nel corso della penultima riunione con una motivazione, appunto, condizionata dallo stato di degrado in cui versa la vecchia miniera. “L’obiettivo primario della Giunta regionale è il recupero ambientale delle aree contaminate dell’Isola”, ha spiegato attraverso una nota stampa l’assessore regionale per la Difesa dell’ambiente Gianni Lampis. “Per Su Zurfuru è stato dichiarato tempo fa lo stato d’emergenza, proprio la grave contaminazione ambientale originata dall’attività mineraria. E proprio questa motivazione ci ha costretto a ricomprendere l’aria tra gli interventi da eseguire in maniera prioritaria, inseriti a sua volta nel Piano regionale di bonifica”. Alcuni anni fa i tecnici incaricati alla redazione del Piano di bonifica della miniera di Su Zurfuru, avevano stimato per l’attuazione completa dell’intervento di risanamento ambientale, una spesa complessiva di oltre 11 milioni di euro. I circa 8 milioni e 400 mila euro attualmente nelle disponibilità del comune di Fluminimaggiore, però, anche se inferiori alla somma inizialmente prevista, consentiranno di risolvere tutti i problemi legati all’inquinamento e creare quelle situazioni necessarie, affinché il grande patrimonio storico e culturale presente, consentano uno sviluppo diverso da quello industriale dell’intera area mineraria. “Entrando nello specifico – ha proseguito l’assessore Gianni Lampis – abbiamo previsto nel progetto esecutivo una serie di interventi di messa insicurezza e l’isolamento definitivo di tutte le sorgenti di contaminazione, che andranno in un deposito di raccolta dei rifiuti minerari. Il tutto partendo dalla laveria, sino ad arrivare al già esistente bacino dei residui della flottazione del minerale, nella parte sottostante la discarica mineraria principale del materiale sterile”. La notizia dell’arrivo dalla Regione dell’ulteriore finanziamento per Su Zurfuru, è stata appresa con grande soddisfazione dagli amministratori comunali del centro ex minerario. “Più che soddisfatti – ha precisato Enrica Mereu, assessore comunale ai lavori pubblici e urbanistica – perché finalmente, dopo anni di attesa, saremo in grado di dare inizio ai lavori nel sito minerario. Voglio evidenziare il fatto, che ogni intervento a riguardo sarà valorizzato in termini scientifici, didattici, turistici e culturali. Nel senso che pur rimovendo l’inquinamento presente, non saranno rimboschite tutte le discariche del sito, ma saranno lasciati quei connotati collegati al passato, facendo in modo che tutto sia fruibile e divenga occasione di studio, anche per gli esperti di geologia e gli appassionati di storia mineraria”. Da tempo i locali dell’ex officina della miniera di Su Zurfuru, ospitano un museo di arte industriale legato al passato estrattivo del materiale contenente in prevalenza ossido di piombo e zinco, e alle attività economiche strettamente legate all’attività principale. Il museo è gestito dai volontari dell’associazione Su Zurfuru Mine. Rilevante è il successo ottenuto in questi anni in termini di affluenza turistica. “Per questo abbiamo già in programma di intervenire con il recupero della laveria e degli altri locali accanto all’officina – ha concluso Enrica Mereu – sempre in un discorso legato allo sviluppo turistico e culturale del sito. Riguardo quest’ultimo intervento utilizzeremo però altri finanziamenti. Per il resto stiamo lavorando con gli uffici comunali, per far si che siano assegnati i lavori e far partire finalmente la bonifica dell’area mineraria”.

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