Trent’anni vissuti per i libri e la cultura

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Il 29 marzo 1992 apriva, nel cuore del centro storico di Iglesias, la libreria di Gianni Loi e Antonella Pusceddu

di Giulia Loi

Il 29 marzo ha spento trenta candeline la libreria “Duomo” di Iglesias, di proprietà e gestita da Gianni Loi e Antonella Pusceddu. La libreria è nata da una trasformazione, da quella che era la cartolibreria di proprietà dei Pusceddu in via Roma a libreria vera e propria nel centro storico, un centro storico al tempo vissuto e animato, con ingresso nel vico Duomo, davanti a una delle uscite laterali della cattedrale di Santa Chiara. La libreria al tempo apriva anche la domenica, per accontentare anche gli avventori che volessero entrare dopo la celebrazione. Fin dalle origini è stata punto di riferimento e di incontro letterario: “Abbiamo avuto tanti ospiti illustri, uno dei primi è stato Vittorio Sgarbi che avevamo ospitato in una serata insieme a Celestina Sanna, in cui abbiamo parlato del Breve di Villa di Chiesa, ma dopo di lui ne sono arrivati tanti altri”, ci ha raccontato Gianni Loi. E tanti altri nomi, da Fernanda Pivano a Dori Ghezzi, da Joyce Lussu a Peppino Fiori, che con la loro presenza – testimoniata da tante foto storiche degli eventi – hanno dato prestigio a quello che a tutti gli effetti ha voluto essere un punto di incontro letterario, di discussione culturale, in cui leggere insieme e parlare di narrativa, saggistica, di autori locali. La libreria è stata nella sede di vico Duomo per diciotto anni, spostandosi poi in via Sarcidano, un’altra centrale via del centro storico. Un vero e proprio punto di incontro per discutere di cultura e di arte, che nella sua vecchia sede in vico Duomo ha anche occasionalmente ospitato mostre di dipinti o di fotografia. “Soprattutto i primi venti anni di attività sono stati ricchi di questi avvenimenti” ha spiegato Antonella Pusceddu, “tutti i personaggi famosi che abbiamo conosciuto hanno sempre dimostrato di essere persone molto umili e semplici nonostante la loro fama, e gli incontri con loro ci hanno molto arricchito”. Nei prossimi giorni la libreria organizzerà dei piccoli eventi di diversa natura che serviranno a ricordarne la fondazione e a festeggiare questo traguardo, anche se in tanti anni è anche vero che molte cose sono cambiate da quel marzo del 1992: è vero che i libri non hanno più la centralità di un tempo, per molti, e soprattutto i giovanissimi passano il tempo con tecnologie diverse, ma la libreria a suo modo ha ancora un posto centrale nella città anche grazie alla sua particolare posizione che le permette di partecipare attivamente a diverse iniziative culturali. “Fare questo lavoro è diventato un piacere” ha concluso Pusceddu “e speriamo nel nostro piccolo di aver fatto qualcosa di importante per questa città”.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 13 del 10 aprile 2022

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