“Spazi di frontiera”, in scena il teatro sociale

Gli appuntamenti nei comuni del territorio del festival diretto da Monica Porcedda de La Cernita Teatro e Gruppo Teatro Albeschida

di Giulia Loi

Tornano nel Sulcis-Iglesiente gli appuntamenti con Spazi di Frontiera, il festival organizzato da Cernita Teatro e Gruppo Teatro Albeschida. Il festival, diretto da Monica Porcedda, ha preso il via lo scorso giugno con incontri e performance attorno al tema della salute mentale e della salute nel suo complesso: un tema più che mai attuale in un momento come questo, in cui dobbiamo confrontarci con riflessioni e limiti che hanno cambiato le nostre vite, la percezione di noi stessi, la relazione con il mondo. Una visione universale calata però nella dimensione comunitaria di una realtà, quella del Sulcis Iglesiente, caratterizzata da un forte disagio socioeconomico e un alto tasso di dispersione scolastica e di disoccupazione giovanile. È qui dunque che si è concentrata l’azione di Cernita Teatro, nata nel 2009 con l’obiettivo di promuovere azioni di teatro sociale, e del Gruppo Teatro Albeschida, nato nel 2000 nel Centro Diurno di Salute mentale dell’Assl 7 Carbonia. “Spazi di frontiera” è l’ultimo progetto condiviso dalle due realtà.
È cominciato sabato 17 ottobre a Bacu Abis, frazione di Carbonia, nel cortile ex scuola elementare con “Vorrei essere libero come…”, spettacolo diretto da Monica Porcedda per Cernita Teatro e Gruppo Teatro Albeschida, andato in replica il giorno dopo a Iglesias, nella chiesa di San Salvatore. Di seguito è andata in scena la compagnia Il Crogiuolo teatro con “Memorie dal sottosuolo” di Giorgio Todde, con Rita Atzeri e la violinista Barbara Sirigu.  Da lunedì 19 a giovedì 22 ottobre Cernita e Albeschida terranno i laboratori teatrali Cantieri Creativi che saranno ospitati tra Bacu Abis, Fluminimaggiore, San Gavino e Sanluri.
Sabato 24 ottobre alle 16 alla Tonnara Su Pranu di Portoscuso andrà in scena il Crogiuolo con “La capretta di Maria”, testo e regia di Rita Atzeri con Marta Gessa, Antonio Luciano, Daniela Vitellaro e la danzatrice Giulia Cannas, e a seguire il laboratorio per ragazzi ispirato a Maria Lai con Marco Nateri.
Alle 17 al Teatro di Bacu Abis verrà portato in scena “Madame La Thèrapie” con Albeschida.
Il festival Spazi di Frontiera si chiuderà domenica 25 ottobre: alle 18 a Bacu Abis gli attori dello spazio Lab saranno protagonisti di “Chaos parte terza”, per la regia di Monica Porcedda.  Nel rispetto delle misure di contenimento del Covid-19 l’ingresso agli eventi potrà avvenire solo su prenotazione ai numeri 3897673106 – 3393380375. Il Festival è realizzato in collaborazione con l’Assessorato della Pubblica Istruzione e Beni Culturali della Regione Sardegna, l’ATS – Azienda per la Tutela della Salute in Sardegna, la Fondazione di Sardegna, i Comuni di Carbonia, Portoscuso, Iglesias, Fluminimaggiore, San Gavino Monreale e Sanluri e con il supporto del Coordinamento delle Associazioni di Bacu Abis, Anpi Carbonia, Rete Unitaria Antifascista del Sulcis Iglesiente, Primavera Resistente – Sulcis Iglesiente, Asce-Associazione sarda contro l’emarginazione.

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