Riverso, cancelli sbarrati nella discarica

Nuova vertenza nel Sulcis Iglesiente, la società leader in Sardegna nella gestione dei rifiuti mette in cassa integrazione 30 dipendenti

di Federico Matta

Un altro dramma si aggiunge alle innumerevoli vertenze lavoro del Sulcis Iglesiente. Nei giorni scorsi la Riverso, la società operazioni leader in Sardegna per la gestione del trattamento e smaltimento dei rifiuti “speciali”, ha sbarrato i cancelli della discarica di Serra Scirieddus, mettendo in cassa integrazione gli oltre 30 dipendenti del sito ubicato nelle campagne di Carbonia al confine con il territorio comunale di Gonnesa. Una decisione presa dall’azienda a seguito di una crisi societaria? Oppure perché raggiunta la capienza massima di rifiuti che il sito di stoccaggio può reggere? Nessuna di queste problematiche ha motivato le disposizioni della direzione aziendale prese nei confronti dei lavoratori. Alla base di tutto sembrerebbe ci sia la scadenza delle fidejussioni bancarie relative al ripristino post – dismissione del sito, obbligatorie per il proseguimento dell’attività della discarica. Sta di fatto che i lavoratori della Riverso nei giorni scorsi, preoccupati per il loro futuro lavorativo, accompagnati dai segretari di categoria di Cgil, Cisl e Uil, hanno istituito un sit – in di protesta sotto il palazzo del Consiglio Regionale a Cagliari. “Oltre al problema dei lavoratori e alla tutela del loro posto – spiega Enrico Vidili, responsabile territoriale della Uil Trasporti – che a noi sta più a cuore, dobbiamo tener conto del fatto, che la discarica in questione è strategica per il Sud Sardegna. Una sua chiusura totale comporterebbe un notevole aggravio dei costi per i cittadini, che in caso dovessero smaltire dei rifiuti sarebbero costretti a raggiungere le discariche situate molto lontane dai comuni del Sulcis Iglesiente. La politica, quindi, deve intervenire con tutti gli strumenti e affrontare anche questa vertenza”. Le segreterie e i rappresentanti sindacali dei lavoratori, alla fine di una calda mattinata, resa ancora più torrida dalla tensione dei manifestanti, è stata ricevuta dal presidente del Consiglio regionale Michele Pais e dai consiglieri del Sulcis Iglesiente Giorgio Oppi, Michele Ennas e Fabio Usai. “Garantiremo il massimo impegno per la difesa dell’azienda e dei posti di lavoro – si legge in una nota del presidente Pais – individuando gli strumenti tecnici e normativi più adatti, per arrivare in tempi ragionevoli a una soluzione positiva della vertenza”. Intanto sindacati e lavoratori attendono l’incontro con i vertici dell’Assessorato regionale per la Difesa dell’ambiente. Un appuntamento atteso da mesi e che potrebbe arrivare nei prossimi giorni. “Non molleremo la battaglia – annunciano i lavoratori della Riverso – sino a quando non avremo risposte concrete e rassicuranti sul nostro futuro lavorativo”.    

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