Presentato a Iglesias “Il collezionista di clessidre” di Maria Lidia Petrulli

Un romanzo dalla forte componente psicologica, con un andamento che va in crescendo, un “climax”, che dà alla storia una connotazione investigativa pur non trattandosi di un giallo. Spazio-tempo e universi paralleli sono i temi portanti della storia. Una lettura affascinante quella dell’ultimo romanzo di Maria Lidia Petrulli, “Il collezionista di clessidre” edito dalla casa editrice “Il seme bianco” nel 2018. Il volume è stato presentato il 22 febbraio presso la sala conferenze della Biblioteca Comunale di Iglesias, in un evento organizzato dalla Libreria Mondadori. L’autrice, medico psichiatra appassionata di storia e mitologia celtica e medievale, ha dialogato nell’incontro con Damiano Vacca, che ha definito l’opera un “romanzo trappola”, apparentemente semplice ma che invece in sé racchiude non solo due tipi diversi di narrazione – che sono divisi da una cesura che “separa” in due la trama – ma è ricco di personaggi che si evolvono psicologicamente, incontrandosi poi verso la fine e la soluzione della trama.

“Il romanzo serve ad aprire un discorso sul tempo – ha spiegato la scrittrice – perché spesso non ne abbiamo abbastanza o lo utilizziamo male; abbiamo un cattivo rapporto con lui e dovremmo vederne il lato positivo, vivere il momento e non sprecarlo”.

“Il collezionista di clessidre” narra di una storia sviluppata tra l’Italia e la Francia dei giorni nostri. Tutto inizia con Nora, una psichiatra che inizia seguire una nuova paziente di origini francesi, Brigitte. Un incontro che porterà all’evolversi di una situazione quasi soprannaturale e a tratti onirica. Un noir psicologico in cui tra i personaggi sono disseminate delle tracce, indispensabili per arrivare alla fine e alla morale del romanzo, che riguarda le persone, il tempo e le scelte.

Fra le sue pubblicazioni dell’autrice possiamo citare anche la trilogia “Il volto segreto di Gaia” e la saga per ragazzi “Emilie Sanslieu”. Ha vinto il premio “Il Litorale 2015” con “La bambina che voleva essere trasparente”. Finalista al “Kobo Writing Life 2017” con il romanzo “Il Volo Della Libellula”, in cui si tratta il tema della violenza sulle donne.

Da “Sulcis Iglesiente Oggi”, n° 8 del 3 marzo 2019

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