“Piani inclinati”, un giallo ambientato in Sardegna

Letture. È uscito a fine agosto con Piemme edizioni il nuovo romanzo di Eleonora Carta, la presentazione al Villaggio Normann

di Giulia Loi

Il 25 agosto, proprio nella data dell’uscita, è stato presentato nel piazzale di Villa Stefani al Villaggio Normann il nuovo romanzo di Eleonora Carta, “Piani inclinati”, per Piemme Edizioni. L’evento, organizzato dall’associazione Argonautilus, era inserito nel cartellone estivo “Luci d’Estate” del Comune di Gonnesa, e all’interno della Rassegna “Connessioni – Festival delle Idee”. A dialogare con l’autrice nel corso della serata, Federica Musu.
Rispetto alle precedenti opere della scrittrice, in “Piani inclinati” cambiano lo scenario e i protagonisti. Questa volta, infatti, lo sfondo su cui si muovono le vicende non è Torino ma la Sardegna, in particolare la città di Tempio Pausania in Gallura; e il personaggio dominante – di nuovo una donna – è Linda De Falco, un maggiore del ROS di Roma, inviato in Sardegna per supportare le forze dell’ordine locali in un’indagine piuttosto complessa, che prende avvio dalla scomparsa di un bambino di sette anni di nome Niccolò Solinas, nel piccolo comune di Bortigiadas.
La narrazione ci trasporta tra le altezze imponenti del Monte Limbara, tra i suoi fitti boschi ricchi di elementi adatti ad essere potenziali nascondigli, ma ci porta anche nelle profondità del mare del nord Sardegna, perché Linda De Falco è una nuotatrice provetta e considera l’acqua un elemento di rigenerazione e ricongiunzione.
Le ascese e le discese, i percorsi impervi e tortuosi sul territorio, le ricerche di indizi e dell’autore del crimine in un’autentica lotta contro il tempo, sono anche il viaggio nella psicologia dei personaggi, ciascuno a suo modo segnato da un conflitto interiore e da ferite mai rimarginate.
Linda De Falco, al suo primo viaggio in Sardegna, vedrà sovvertire l’immagine che aveva dell’isola come luogo di divertimento di lusso, spiagge bianche e locali modaioli. Guidata dalla guardia forestale Daniele Fois, scoprirà una terra misteriosa e perturbante, e avrà modo di intuirne la complessità, le contraddizioni e l’incomparabile fascino, in una dimensione, a tratti quasi onirica, in cui i piani si confondono di continuo, tra realtà e sogno, verità e bugia, luce e oscurità.
E per tutti gli appassionati del giallo, c’è un aneddoto che l’autrice ha tenuto a sottolineare. La vicenda narrata in “Piani Inclinati” ha un collegamento diretto con “La nuova stagione”, il racconto di Eleonora Carta per la raccolta “GialloSardo”, uscito il 30 giugno sempre per Piemme e già alla sua quarta ristampa.
Eleonora Carta è nata a Iglesias nel 1974, si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Cagliari. Abbandonata l’idea della carriera forense, ha intrapreso un percorso di studi indipendente, in materia storica e antropologica. Si trasferisce a Torino nel 2011, città che le è di ispirazione per i suoi due primi romanzi, “La consistenza dell’acqua” e “L’imputato” – terzo classificato al festival Giallo Garda 2018 -, rispettivamente del 2014 e del 2016 ed entrambi pubblicati dalla Newton Compton editori. Nel gennaio 2019 torna in libreria con il saggio “Breve storia della Letteratura gialla” edito da Graphe.it, che nel mese di marzo vince il Premio Giuseppe Lippi al Festival “La Provincia in Giallo”. Dal 2016 è tra gli organizzatori della Fiera del Libro di Iglesias, festival letterario del Sud Sardegna giunto alla sua V edizione. 

 

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