Musica e integrazione, a Iglesias gli studenti incontrano Amir Issaa

Il 13 e 14 febbraio gli studenti del Liceo Scientifico e Sportivo “Giorgio Asproni” e Liceo Artistico “Remo Branca” di Iglesias hanno incontrato il rapper Amir Issaa, in Sardegna per presentare il suo romanzo “Vivo per questo”. L’evento è compreso nell’iniziativa portata avanti dal liceo da alcuni anni, “Incontro con l’autore”. L’artista, nato alla fine degli anni ’70 a Roma da madre italiana e padre egiziano, ha svolto l’incontro alternando momenti di discussione, pezzi tratti dalle sue canzoni e video. I ragazzi hanno inoltre letto ad alta voce spezzoni del libro, che sono serviti da spunto di riflessione per i temi della mattinata. Issaa ha parlato prima di tutto di come ci si senta ad essere considerato “straniero”, nonostante sia nato in questo Paese e abbia una cultura totalmente italiana: “Il concetto stesso di straniero non dovrebbe esistere” ha spiegato il rapper “perchè siamo in un momento storico in cui è impossibile credere che siano da frequentare solamente persone della nostra stessa nazionalità, religione o colore della pelle. Per me è una cosa inconcepibile, perché vengo da una famiglia di diverse culture e religioni e ho amici da ogni parte del mondo”. Il rapper ha parlato poi di accoglienza, di come sia importante aiutare il prossimo, non importa in che condizioni ci troviamo. “Mi ha insegnato questo mia madre: nonostante fossimo poveri abbiamo sempre aiutato chi era più povero di noi. Potrebbe capitare a chiunque, potrebbe capitare anche a noi in questo momento. Se scoppiasse una guerra, e dovessimo andar via, vorremmo che qualcuno ci aiutasse”.

Si è discusso inoltre di come la musica possa essere un’occasione di riscatto sociale, e di come sia necessario coltivare le proprie passioni. Il cantante ha invitato i ragazzi a studiare ed essere curiosi, approfondire le proprie conoscenze su ciò che li appassiona di più, usufruendo anche della grande risorsa che è internet: basta poco per trovare ciò che ci interessa e studiarlo approfonditamente. Nel pomeriggio del 14 l’artista si è inoltre trattenuto per alcune ore per un laboratorio con i ragazzi, in cui si è parlato della scrittura e soprattutto dell’uso della rima. Partendo dalla musica e dal libro i ragazzi hanno parlato a livello più alto di comunicazione e tematiche importantissime come quella dell’immigrazione e dell’integrazione, aprendo un dibattito su problematiche che, seppur non all’interno dei programmi ministeriali, vanno conosciute e discusse.

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