“La Metallurgia in Sardegna”, patrimonio culturale condiviso

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Presentata dall’Associazione Mineraria Sarda a Monteponi la ristampa del libro di Giovanni Rolandi, un’opera fondamentale per la storia mineraria sarda

di Giulia Loi

Lunedì 16 maggio, nella sede dell’Archivio Storico IGEA a Monteponi, si è tenuta la presentazione della ristampa del volume storico “La Metallurgia in Sardegna” di Giovanni Rolandi. All’evento, organizzato dell’Associazione Mineraria Sarda, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna e l’I.I.S. IT Minerario “Asproni” – ITCG “Fermi”, hanno partecipato Mauro Usai, sindaco di Iglesias, Michele Caria, amministratore unico IGEA SpA, Giampaolo Orrù, presidente dell’Associazione Mineraria Sarda, Antonello Cabras, presidente della Fondazione di Sardegna, Enrico Contini, curatore della riedizione del volume “La Metallurgia in Sardegna”, e Silvia Zurru, docente dell’I.I.S. Minerario “Asproni-Fermi”, che ha parlato della storia dell’istituto stesso; sono intervenuti inoltre le professoresse Anna Maria Landis e Iride Peis Concas, Andreano Madeddu e Carlo Lolliri.
La prima edizione del volume venne data alle stampe nel 1972, edito da Assomineraria attraverso la propria rivista “L’industria Mineraria”, dove fu pubblicata in singoli fascicoli mensili fra il 1969 e il 1973. “Immergersi nella lettura di quest’opera è come ripercorrere un lungo cammino storico che, con dati e resoconti anche di prima mano, costituisce un formidabile archivio d’informazione tecnico-scientifica dell’attività mineraria e metallurgica” si legge nella nota diffusa dall’Associazione Mineraria Sarda, che ha promosso e curato la ristampa dell’opera del Rolandi, “volume non può mancare nella biblioteca di un addetto ai lavori in ambito minerario e deve far parte del patrimonio librario di tutti coloro i quali questo argomento sia di importanza primaria come patrimonio culturale individuale”.
L’evento è stato coordinato da Franco Manca, consigliere di presidenza dell’AMS, che ha illustrato la figura dell’autore, Giovanni Rolandi, rimarcando la grandezza di un uomo “caratterizzata dalle sue capacità tecniche e, soprattutto, da una umanità che tutti quelli che hanno collaborato con lui, dai dirigenti fino all’ultimo degli operai, gli hanno riconosciuto”. Rolandi auspicava un futuro della metallurgia in Sardegna in anni successivi, cosa che sappiamo non essere avvenuta ma ha portato a una riflessione, durante la serata, su un effettivo futuro delle miniere a partire da questo momento storico, argomento che sarà sicuramente occasione di discussione in futuri appuntamenti con l’Associazione Mineraria Sarda.
Il presidente della Fondazione di Sardegna Antonello Cabras ha invitato tutti a riflettere sul patrimonio di conoscenze tecnico scientifiche che hanno caratterizzato l’epopea mineraria nei tempi in cui il resto d’Italia disponeva prevalentemente di una economia agricola il cui valore non era confrontabile con quella industriale mineraria del bacino minerario del Sulcis Iglesiente: conoscenze e professionalità che sono state trascurate a seguito della chiusura delle miniere ma che dovrebbero “costituire il fulcro delle competenze tecnico scientifiche, costituenti le fondamenta per il rilancio del nostro territorio, oltre quello turistico, che tutti condividiamo e riconosciamo” ha spiegato Cabras. In particolare, ha fatto riferimento alle bonifiche e ai benefici economici e ambientali che ne deriverebbero e alle competenze necessarie da introdurre per rilanciare il territorio non solo in chiave turistica ma anche e soprattutto in termini di conoscenze e competenze minerarie e tecnico-scientifiche.
Il presidente dell’Associazione Mineraria Sarda Giampaolo Orrù ha ringraziato la Fondazione di Sardegna per il sostegno alla ristampa del volume la “Metallurgia in Sardegna” e agli eventi relativi ai 150 anni dell’Istituto Minerario, ha ringraziato inoltre i docenti della scuola e suoi colleghi per la collaborazione prestata nella celebrazione dei 150 anni dell’istituto e gli studenti che hanno accolto l’invito alla partecipazione al Concorso, sottolineando l’importanza del sostegno del territorio ad una Scuola così emblematica e prestigiosa e l’importanza dell’investimento di sempre nuove energie e competenze a beneficio del futuro degli studenti dell’Istituto.
L’Associazione Mineraria Sarda è stata infatti anche promotore dei festeggiamenti dei 150 anni dell’Istituto Minerario di Iglesias, attivando il progetto dal titolo “150 anni della Scuola Mineraria di Iglesias tra un glorioso passato e le nuove sfide nella formazione”, in collaborazione con la Fondazione di Sardegna, l’Istituzione scolastica ed il Comune di Iglesias e, al termine dell’evento dedicato al volume di Rolandi, sono stati consegnati i premi agli studenti dell’Istituto Minerario Asproni-Fermi, che hanno vinto il bando per il concorso “Logo della Scuola”.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 18 del 22 maggio 2022

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