I periodici diocesani, presidi di libertà e democrazia

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Fisc. A Roma la XIX assemblea nazionale elettiva, l’incontro col Capo dello Stato al Quirinale

di Giampaolo Atzei

“Contribuire a mantenere la formazione di coscienze libere e consapevoli di cittadini che abbiano spirito critico e capacità di valutazione”. Con queste parole, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, ha sintetizzato il delicato ruolo che ricopre la stampa locale ed ancor più quella diocesana, ricevendo mercoledì 20 novembre al Quirinale, alla vigilia della XIX Assemblea elettiva, il Consiglio nazionale della Fisc, la Federazione Italiana dei Settimanali Cattolici. Dopo il saluto rivolto dal presidente don Adriano Bianchi, Mattarella ha sottolineato la “realtà articolata e importante” della stampa diocesana e facendo sue le parole di don Bianchi che ha definito i “giornali di popolo” i media della Fisc, “definizione che è molto bella, perché dà l’idea di quel che è la sua realtà da cui trae origine, in cui si esprime e a cui si rivolge”. Mattarella ha aggiunto come “i giornali locali sono quelli che hanno i lettori più esigenti”, un vero “antidoto alle fake news” perché “parlano di realtà che i lettori sovente conoscono direttamente”. Le 183 testate aderenti “dimostrano che c’è una forte resilienza, malgrado le difficoltà che periodicamente affiorano e anche qualche assalto che ogni tanto involontariamente viene rivolto alla stampa locale o generalmente ai mezzi di comunicazione”. “Questo è il vero presidio della democrazia, questo è il fondamento e l’obiettivo dell’articolo 21”, ha concluso Mattarella prima di salutare personalmente i consiglieri ricevuti al Quirinale.
Libertà di stampa e presidi di libertà. I periodici diocesani non devono essere “semplici fogli o bollettini” ma “giornali veri e propri, chiamati a integrare alla funzione informativa anche quella formativa”. Con queste parole mons. Stefano Russo, segretario generale della Cei, ha introdotto la tavola rotonda che ha aperto i lavori dell’assemblea giovedì pomeriggio, al Midas Hotel di Roma. L’innovazione sarà centrale per il futuro, ha evidenziato il segretario generale della Cei, sottolineando come “passione, perseveranza, professionalità, qualità” siano le caratteristiche essenziali dei media cattolici. La strada della qualità, in particolare, “è stata da sempre segnalata da due indicazioni principali: essenzialità e fondatezza di ciò che si scrive”. Mons. Russo ha poi garantito l’attenzione costante dei vescovi verso i media diocesani, anche nel dialogo con le istituzioni. “È in gioco il pluralismo dell’informazione!” ha detto il segretario della Cei, esprimendo inoltre “preoccupazione per le consegne postali”, problema cronico della distribuzione dei settimanali diocesani.
Dal sottosegretario per l’editoria Andrea Martella è invece arrivata la notizia della “sospensione del taglio diretto ai contributi per l’editoria”. Il provvedimento sarebbe “solo il primo intervento per i giornali diocesani, che sono i principali beneficiari dei contributi pubblici all’editoria. Seguirà un organico piano di riorganizzazione dei fondi nella prossima riforma della legge per l’editoria”. “Nel sistema dell’informazione italiana i settimanali cattolici sono una realtà significativa – ha aggiunto Martella – credo che i giornali diocesani rappresentino e siano la testimonianza di un’editoria di prossimità, presidio di pluralismo e libertà, che possa farsi strumento di sussidiarietà orizzontale, quando riesce a farsi voce delle istanze di solidarietà e dell’associazionismo”.
Sul tema del pluralismo è tornato anche Mario Tarquinio, direttore di Avvenire, evidenziando come “negli ultimi 12 anni è scomparso il 48% di testate periodiche e quotidiane. Una strage di pluralismo, una sfida alla tenacia di tutti noi”. “L’informazione è la madre di tutte le libertà”, ha invece ricordato Giovanni Maria Flick, presidente emerito della Corte costituzionale, con una vera e propria lectio magistralis. “Una informazione drogata e viziata alimenta ogni giorno antisemitismo, femminicidi e discriminazione del migrante”, ha aggiunto l’ex ministro della giustizia, per il quale “occorre dare attuazione all’articolo 21 della Costituzione. La libertà di informare e di essere informati, rappresenta due momenti cruciali: la democrazia basata sul dialogo e la pari dignità sociale”.

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Roma, 22 novembre 2019: XIX Assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) – foto SIR/Marco Calvarese

Il rinnovo del Consiglio nazionale. L’assemblea ha vissuto la sua giornata centrale venerdì 22 novembre. La mattina si è aperta con la messa presieduta dal card. Gualtiero Bassetti, presidente della Cei. Nella sua omelia Bassetti si è soffermato sul tema dell’ascolto, “un atto necessario allo svolgersi della comunicazione”; da qui un incoraggiamento ai direttori dei settimanali: “Sappiate ascoltarvi con umiltà e pazienza; tendete a costruire reti di condivisione all’insegna della stima e della valorizzazione reciproca; guardate più in là dell’immediato, lasciandovi illuminare da quella Sapienza che, mentre aiuta a leggere il presente, sostiene nelle difficoltà e nella fatica, dando ali d’aquila al vostro servizio”.
“Il seme è stato gettato negli anni, ma come per le piante ha bisogno di cure costanti. E, soprattutto, di quella premura amorevole che porta frutti. Non temete, quindi, d’imboccare strade nuove o percorsi innovativi”. Con l’auspicio di Vincenzo Corrado, direttore dell’Ufficio nazionale per le comunicazioni sociali della Cei, la seconda giornata è entrata nel vivo dei lavori. “Umanità, qualità, semplicità di linguaggio e memoria da vivere nella laicità delle testate” sono caratteristiche dei media diocesani ha detto Corrado, concludendo che “la comunicazione è il campo, forse, più fertile in cui vivere la comunione della nostra identità di credenti”.
La relazione conclusiva di don Adriano Bianchi, presidente uscente della Fisc, ha infine aperto il dibattito tra i direttori presenti e le delegazioni regionali. Tra i temi della discussione, la diocesanità delle testate – ovvero il legame di base che lega le Chiese locali ai loro mezzi di comunicazione, argomento dirimente sull’indirizzo e l’identità dei periodici Fisc – , la formazione dei collaboratori, il sostegno economico alle testate, i problemi nella distribuzione postale e la risposta alle difficoltà generali dell’editoria. Nel tardo pomeriggio, l’avvio delle operazioni di voto, con 136 direttori di testate diocesane che hanno espresso le proprie preferenze. Dopo la cena lo spoglio delle schede, da cui è emerso un Consiglio nazionale profondamente rinnovato e ringiovanito, con una significativa ed inedita presenza femminile. A breve verrà convocato il Consiglio nazionale per l’elezione del nuovo presidente. Per la Sardegna, hanno partecipato all’assemblea, con delega per altre testate regionali, i direttori dei settimanali Il Portico (Roberto Comparetti – Cagliari), Sulcis Iglesiente Oggi (Giampaolo Atzei – Iglesias, delegato regionale Fisc) e L’Arborense (Michele Corona – Oristano).

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Roma, 22 novembre 2019: XIX Assemblea nazionale elettiva della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc) – foto SIR/Marco Calvarese
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