Comunicare in sinodalità

Riunione Fisc a Oristano dei responsabili degli Uffici per la Comunicazione sociale e dei direttori dei periodici diocesani della Sardegna

di Michele Spanu

Rafforzare la sinergia tra i periodici diocesani per lavorare in modo “sinodale” e offrire ai lettori un orizzonte regionale ben definito. È questo l’obiettivo su cui stanno lavorando da tempo i direttori della stampa cattolica e i responsabili della comunicazione nelle diocesi sarde. Un obiettivo che è stato ribadito mercoledì 7 luglio a Oristano, nella redazione de “L’Arborense”, nel corso di un incontro convocato dalla Fisc insieme con l’ufficio per le comunicazioni sociali della Conferenza Episcopale Sarda. I lavori sono stati introdotti da Gianpaolo Atzei, delegato regionale della Fisc, il quale ha ricordato come le diverse testate siano riuscite a mantenere viva la voce e la presenza della Chiesa anche in un contesto difficile come quello della pandemia. Negli interventi dei partecipanti è emersa la volontà di “fare sistema” non soltanto attraverso la condivisione di singoli contributi giornalistici ma anche nell’impegno comune nella ricerca di temi, foto e inchieste che siano in grado di raccontare la realtà sociale dell’isola. Sempre più spesso le prime pagine o i singoli contributi finiscono nella rassegna stampa di chi cerca di raccontare la realtà regionale: questo dato conferma la validità giornalistica dei prodotti editoriali della stampa cattolica in Sardegna. Presenti all’appuntamento tre nuovi responsabili nominati di recente dai rispettivi vescovi: Stefania Pusceddu, neo direttrice del quindicinale della diocesi di Ales-Terralba, don Daniele Murrighili, nuovo responsabile delle comunicazioni per la diocesi di Tempio-Ampurias, e Maria Luisa Secchi, vice direttrice dell’ufficio per le comunicazioni sociali della diocesi di Cagliari. Tanti i temi affrontati insieme. È stato fatto il punto sul contributo Fisc alla testa diocesana, che si regge sui fondi della Conferenza Episcopale Italiana derivanti dall’8xmille, si è iniziato poi a lavorare in vista della giornata regionale di promozione del quotidiano Avvenire, che è stata fissata per domenica 26 settembre.
L’intero incontro si è svolto in un clima di collaborazione e di ascolto reciproco. Il tessuto della stampa cattolica in Sardegna è certamente eterogeneo ma lo sfondo comune è dato dall’appartenenza ecclesiale che è un punto di riferimento stabile. Non un fatto scontato. Un tale senso comune di appartenenza è il frutto del lavoro di tanti pastori che hanno avuto il coraggio negli anni passati di investire generosamente nella comunicazione. Due di loro ci hanno recentemente lasciati e sono stati ricordati con affetto nella preghiera: monsignor Tarcisio Pillolla, fondatore di “Sulcis Iglesiente Oggi”, e don Petronio Floris, direttore di “Il Nuovo Cammino”, quindicinale della diocesi di Ales-Terralba.

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