Risposta non pervenuta, come la corrispondenza

Silenzio di Poste Italiane di fronte alle ripetute proteste del sindaco Tore Puggioni per i disservizi nell’Isola di San Pietro

di Nicolo Capriata

Non è vero che il silenzio è d’oro, qualche volta è irriverente e oltraggioso. Tale è l’eterno e inspiegabile mutismo che l’Amministrazione Centrale delle Poste alla richiesta del Comune di Carloforte di erogare un servizio postale alla popolazione, adeguato e efficiente. Lo sta chiedendo settimanalmente, con toni via via più sostenuti il sindaco Tore Puggioni: i suoi cittadini soffrono per un servizio postale che più che inefficiente è uguale a zero. La corrispondenza normale della posta non viene ormai da mesi, se non saltuariamente recapitata con le sue bollette e scadenze. Così come non arrivano a destinazione gli avvisi di pacchi e di raccomandate. E da mesi Tore Puggioni, perentoriamente, scrive alle Poste, a volte anche più volte in una stessa settimana, per avvisare l’Ente del grande e inspiegabile malessere a cui sono sottoposti, loro malgrado, i carlofortini. Risultato? Niente di niente, nessuna risposta (A pensarci bene, perché pensare che le risposte pervengono, quando non giungono a destinazione neanche le lettere ordinarie?). E così le difficoltà sono aumentate, gli isolani, per la loro insularità, già attanagliati da mille problemi devono sopportare anche questi fastidi con conseguenze finanziare (leggasi bollette scadute) e la riattivazione dei servizi (acqua, luce ecc.) rimossi alla scadenza. “Se nei prossimi giorni la situazione non sarà cambiata” dice sconsolato il sindaco “prenderemo immediatamente dei provvedimenti drastici per giungere alla soluzione del problema”. Sarà la volta buona? Speriamo. Ora davvero non se ne può più.

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