Quattordici anni con il nostro vescovo Giovanni Paolo

Il 13 maggio tutta la diocesi si è stretta intorno a mons. Zedda in occasione dell’anniversario della sua ordinazione episcopale.

 di Valeria Carta

Chiesa cattedrale gremita per la messa serale delle 18.30 di giovedì scorso, durante la quale il vescovo, mons. Giovanni Paolo Zedda, ha festeggiato il quattordicesimo anniversario dalla sua ordinazione episcopale. Il Pontefice, Benedetto XVI, lo aveva nominato vescovo l’otto marzo, qualche mese prima di quel 13 maggio del 2007, giorno in cui veniva consacrato ad Arbus dalle mani di mons. Antonino Orrù, alla presenza degli episcopi Tarcisio Pillola e Giovanni Dettori. Di li a poco avrebbe iniziato la sua missione alla guida della diocesi di Iglesias, avvicendandosi nel ruolo proprio con mons. Tarcisio Pillola. La comunità diocesana lo accoglieva ufficialmente il 17 giugno. Ad introdurre la celebrazione, mons. Carlo Cani, ha ricordato con parole d’affetto l’importante anniversario, nel giorno in cui la chiesa festeggia anche la Vergine di Fatima. Sono passati quattordici anni dalla nomina e il vescovo continua con quello che è “il suo stile” a guidare una diocesi non semplice, dove convivono realtà diverse e nella quale le difficoltà sono anche e soprattutto di natura economica e sociale. Attorno al pastore diocesano tanti i sacerdoti ad accompagnarlo in questo annuale traguardo. Ma soprattutto un gran numero di fedeli che hanno voluto manifestare l’affetto sincero che nutrono per lui anche con la propria presenza. “Penso che lei ci voglia bene e ce lo dimostra tanto e anche noi le vogliamo bene”. A parlare è il parroco della Cattedrale di Santa Chiara, don Francesco Pau, che ha preso la parola al termine della celebrazione esprimendo, anche a nome di tutta la comunità riunita, un grazie sincero e sentito per il servizio instancabile che monsignor Zedda svolge per la comunità. Come ha ricordato il parroco infatti “il suo è un ministero non facile soprattutto di questi tempi”, al quale si aggiungono le fatiche personali ma anche quelle di tutta la comunità. A chiusura del breve discorso non è mancato nemmeno l’applauso da parte di tutti i presenti. Infine, monsignor Giovanni Paolo ha ringraziato quanti hanno voluto essere presenti alla celebrazione: “grazie a tutti voi che oggi in modo tutto particolare avete voluto pregare con me”. Il vescovo non ha dimenticato neppure coloro che non erano presenti, invitando i convenuti a portare il suo saluto alle famiglie e comunità. Un momento di festa, quello che si è svolto nella cattedrale cittadina, segno di una comunità che rende lode per la presenza di una guida silenziosa ma stabile alla quale si vuol continuare a dire: “Grazie, le vogliamo bene, continui a camminare con noi”.

 

 

 

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