La forza delle parole, creatrici di mondi

Rinviata in autunno a causa del Covid, nelle piazze del centro di Iglesias la V edizione della Fiera del Libro

di Giulia Loi
foto di Efisio Vacca

L’emergenza Covid19 non ha fermato la Fiera del Libro di Iglesias, come sempre organizzata dall’Associazione ArgoNautilus e arrivata alla sua quinta edizione. Infatti, benché con grande sofferenza non si sia potuta svolgere nelle consuete date di aprile, dal 21 al 25, gli organizzatori non si sono arresi, proponendo durante il lungo periodo della quarantena una serie di iniziative online e organizzando poi la fiera nell’autunno. Le rigorose norme anti Covid seguite, e qualche modifica rispetto alla consueta organizzazione, non hanno comunque impedito lo svolgimento degli eventi o l’affluenza del pubblico. Il tempo ancora clemente ha permesso di svolgere gli eventi all’aperto tra piazza Municipio, piazza Lamarmora e piazza Pichi – nonché al teatro Electra – rispettando le distanze di sicurezza e le regole generali che conosciamo.
Un tema importante quello di quest’anno, “La Parola crea mondi”, ovvero l’analisi su come le parole da noi utilizzate generino “mondi”, sia in positivo che in negativo. È stata esplorata la forza e la potenza delle parole, permettendo così di dedicarsi non solo ai libri, da sempre protagonisti e punto focale della fiera, ma anche al mondo del giornalismo e dell’informazione, campo in cui le parole utilizzate sono molto importanti, soprattutto in un’era in cui i social network imperversano e quasi gareggiano nel diffondere le notizie e la stampa deve invece mantenere un suo ruolo di informatore primario e affidabile. A questo è stata soprattutto dedicata la giornata del 4 ottobre, che ha visto tra i suoi protagonisti giornalisti come Gianluca Ales, di Sky tg24, Stefano Lamorgese e Matteo Colombo, con un particolare focus sul giornalismo di inchiesta. Gli ospiti, nelle quattro giornate, si sono destreggiati tra eventi consueti ma anche nuovi: le colazioni d’autore, presenti fin dalla prima fiera, si sono svolte ogni mattina aprendo le diverse giornate; è stata introdotta la Radiofiera in diretta Facebook su Radio Arcobaleno, che ha visto la discussione di vari argomenti e diversi autori ospiti; protagoniste quest’anno le masterclass, eventi formativi a numero chiuso, dove i partecipanti hanno potuto esplorare il romanzo noir e le sue tecniche grazie a Piergiorgio Pulixi o conoscere le parole medievali contenute nel Breve di Villa di Chiesa grazie all’archivista Daniela Aretino. Il museo dell’arte mineraria come ogni anno è stato il fedele partner offertosi per le mostre “Macchie di China” degli autori delle Chine Vaganti e “Paesaggi” di Daniele Serra. Come sempre poi, la fiera è il momento per presentare i resoconti di progetti e iniziative svolti duranti l’anno: è stato infatti festeggiato l’anniversario dell’Argocircolo letterario indetto dall’associazione ormai un anno fa, il “club del libro” che permette a chiunque voglia di leggere i libri per poi incontrarsi e confrontarsi sulla lettura, e l’esibizione finale del progetto “Ad alta voce”, corso di lettura a voce alta ideato e guidato da Chiara Cuttica. Presente inoltre in piazza Lamarmora, ogni giorno, la “Casa degli autori in fiera”, un angolo in cui autori emergenti hanno potuto farsi conoscere con le loro opere e sperare di intraprendere la strada della pubblicazione.
Infine la fiera è come sempre il luogo per “Fare rete”, come è stato intitolato uno degli appuntamenti, che insieme al tavolo tecnico “L’editoria in Sardegna” è servito ad esplorare quelle che sono le varie possibilità: fare rete nel campo dell’editoria, specialmente in un momento così fragile in cui la pandemia è stata determinate, è importantissimo per poter mettere insieme le competenze di tutti i partecipanti e superare così, insieme, le difficoltà dovute alla situazione. L’edizione di quest’anno è stata preceduta dalla “pre-fiera” svoltasi dal 28 al 30 settembre: uno degli eventi si è svolto a Portoscuso, la presentazione del libro di Annarita Briganti “Alda Merini. L’eroina del caos”. Il coinvolgimento di Portoscuso sta a significare come anche l’associazione stessa abbia sempre “fatto rete” con i comuni partner, rendendo così la fiera un evento non solo ed esclusivamente di Iglesias. I quattro giorni si sono conclusi con l’esibizione della favola sinfonica “Pinocchio” a cura del Circolo Musicale Giuseppe Verdi.

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