La forza della preghiera nel cuore in fiamme dell’Europa

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Una nostra corrispondenza esclusiva da Brno, città della Repubblica Ceca a 600 km da Leopoli, come tra Roma e Milano

di Valeria Carta

La minaccia della guerra in Europa non è più una minaccia. Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio la Russia ha invaso l’Ucraina. Gli appelli alla pace erano giunti da più parti: i principali capi di Stato avevano moltiplicato i propri sforzi affinché fosse scongiurata la situazione peggiore per tutti. Lo stesso Pontefice si era speso in più occasioni per una risoluzione pacifica del conflitto invitando tutta la Chiesa, sparsa nel mondo, a pregare per la pace. A distanza di tempo sembra quasi profetico il comunicato del 23 febbraio, quando Francesco, dall’aula Paolo IV, invitava i fedeli alla preghiera ma soprattutto a una giornata di digiuno indetta per il 2 marzo.
In Repubblica Ceca l’appello del Pontefice era già stato accolto nelle settimane precedenti. I vescovi, avevano richiamato alle “armi di Dio” tutta la Boemia e la Moravia, invitando i fedeli ad unirsi a questa intenzione comune…

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 8 del 6 marzo 2022

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