La Cicindela capestris saphyrina, un insetto unico al mondo

La ricchezza della biodiversità tipica di Carloforte attira appassionati da tutto il mondo diventando un formidabile veicolo di attrazione turistica

di Nicolo Capriata

Sull’isola di San Pietro non fiorisce solamente una pianta unica al mondo (Astragalus marittimus morris) come già s’è detto. Ma vi vive ugualmente un insetto che non lo s’incontra in nessun altro angolo della terra. Si tratta della Cicindela capestris saphyrina un piccolo coleottero di un colore blu elettrico con piccole macule di giallo sbiadito. Da tutti gli studiosi di entomologia è considerato la Cicindela più bella delle 17 specie presenti in Italia. L’insetto fu scoperto e determinato nel 1836 da Carlo Gustavo Genè (lo stesso biologo che individuò il Falco della Regina, altra preziosità della fauna isolana). Questo piccolo insetto ha interessato tanti entomologi, e tanti sono gli studi e gli scritti che vi hanno dedicato. Al di là però delle notizie storiche e biologiche, questo bellissimo coleottero ha una valenza turistica. Numerosissimi sono gli appassionati di entomologia che sono sbarcati sull’isola alla sua ricerca (è raro da vedersi), per ammirarne la sua grazia e il suo splendore. Tra tutti questi turisti va annoverato un visitatore eccezionale: il più grande scrittore tedesco (tale viene considerato) del Novecento, Ernst Junger. Lo scrittore ma anche filosofo e naturalista scoperse e scese sull’isola alla ricerca di questo insetto in virtù della sua grande passione sull’entomologia. La prima volta fu nel 1955, l’ultima nel 1978. Per nove anni fece le sue vacanze sull’isola sulcitana. Per nove anni cercò la Cicindela ma per nove anni non la trovò. In compenso però si innamorò perdutamente dell’isola e scrisse delle pagine incantevoli su Carloforte, l’isola e i suoi abitanti. In un libro “San Pietro” c’è la descrizione di una mattanza filosofica e antropologica insieme che non ha eguali in letteratura. Questo insetto non ha solo un’importanza naturalistica, ma anche una valenza turistica. Tanti hanno seguito Junger alla ricerca di questo piccolo coleottero e in altrettanti l’isola è entrata nel cuore.

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