Giba, un oratorio per tutti

La struttura parrocchiale intitolata a Don Milani, realizzata grazie all’8xmille, è diventata un punto di riferimento per tutta la comunità

di Valeria Carta

A pochi passi dalla chiesa parrocchiale di Giba, dedicata a San Pietro apostolo, sorge l’oratorio Don Milani costruito grazie ai fondi dell’8xmille. Definirlo oratorio “parrocchiale” sarebbe riduttivo per un’opera pensata per accogliere la comunità nella sua totalità. Come illustra il grande pannello all’interno dell’edificio, che funge da cronoprogramma fotografico della costruzione, i lavori sono iniziati nell’ottobre del 2013 e portati a compimento nel giugno del 2015. Tempi abbastanza celeri, come ha ricordato Don Salvatorangelo Manca, da circa 30 anni parroco di Giba. Lui ha visto nascere la struttura e ne promuove tutt’oggi l’utilizzo e la fruizione. “Prima di tutto è stata la carenza di spazi a nostra disposizione a spingerci alla costruzione di questo oratorio”, ha precisando aggiungendo come, forse in maniera provvidenziale, mentre si portavano avanti le trattative per alcuni locali adiacenti la chiesa, venne donato il terreno sul quale sorge l’importante costruzione. Si tratta di un’idea, costata € 413.000 e nata interamente a Giba, dove progettista e direttore dei lavori hanno programmato ogni dettaglio per ottenere il massimo risultato anche attraverso una gestione oculata dei fondi 8xmille a disposizione. “Abbiamo lavorato sul territorio, interpellando la popolazione locale per poterlo costruire in base anche alle loro esigenze e senza lasciare nulla al caso”, ha dichiarato Don Salvatorangelo. La struttura, sorta nel rispetto di tutte le norme vigenti, è dotata anche di un ascensore per facilitare l’accesso ai portatori di handicap. Provvisto di un cortile esterno, utilizzato talvolta come parcheggio, l’edificio, strutturato su due piani, presenta diverse sale studio e riunione, una piccola cappella e poi un vero e proprio fiore all’occhiello: l’ampio salone con il palco teatrale.
“L’edificio è stato costruito come luogo e strumento di accostamento delle persone” ha tenuto a specificare il parroco, “per tutti: giovani, adulti, anziani”. “L’idea parte da un’intuizione pastorale che ci spinge alla necessita di comunicare con le persone, ma anche di formarle”. In questo filone si inserisce pertanto la dedica a Don Lorenzo Milani, educatore di grande spessore, ma prima di tutto uomo autentico nell’incontro con Dio. Portare Gesù Cristo agli altri attraverso una via di comunicazione accessibile, questo l’intento del sacerdote toscano che ha ispirato l’idea dell’oratorio di Giba quale “luogo e strumento – ha nuovamente sottolineato Don Manca – di confronto con tutti con l’obbiettivo di creare le condizioni per una formazione che ci aiuti ad andare oltre il disagio che ci ritroviamo a vivere”. Da questo anche l’idea di collocare nell’oratorio una cappella, che rappresenta, come ha ricordato Don Salvatorangelo, un “elemento fondamentale per accostarci alle cose importanti, la prima delle quali è Dio”.
Oltre agli spazi ampi, ad arricchire la struttura i numerosi arredi, la gran parte donati dai fedeli, dalla gente comune, che ha voluto partecipare ad un’opera veramente a disposizione di tutti. La partecipazione comunitaria si evince anche nelle piccole cose, quali i numerosi quadri che ornano le pareti, opere di artisti del circondario che liberamente hanno messo a disposizione il proprio talento.
Non solo catechismo e attività parrocchiali per l’oratorio di Giba che, prima del Covid, ospitava ben due scuole di teatro, una per giovani e una per adulti, che, negli anni passati, hanno portato in scena diverse rappresentazioni. Per far fronte a queste attività, la struttura è stata dotata di tutta una serie di apparecchiature utili alla gestione di questi eventi ricreativi: mixer audio e luci, cuffie, strumenti per il controllo da remoto, proiettore, persino uno schermo che consente agli attori dietro le quinte di seguire ciò che avviene sul palco. Una strumentazione all’avanguardia per una sala che può arrivare ad ospitare circa 100 persone. Al piano superiore una sala dove si conserva la strumentazione donata per istituire anche una scuola di musica e precedentemente utilizzata per itinerari di formazione per adulti attraverso lo strumento cinematografico, coadiuvato da un impianto audio. Una delle aule è persino dotata di LIM, strumento che senza dubbio facilita l’apprendimento e stimola l’attenzione.
Non mancano certo i dispositivi di sorveglianza per un’opera che rappresenta un investimento, portato a compimento grazie a coloro che hanno scelto di donare l’8xmille alla Chiesa Cattolica: grazie al semplice gesto di una firma è nato un luogo di aggregazione per tutta la comunità. Oggi, con le attività ludiche bloccate a causa del Covid, la struttura viene adibita a luogo di incontro per le classi di catechismo che invece di riunirsi nelle sale studio al piano superiore, possono beneficiare dell’ampio salone al pian terreno.
“È un’opera pensata in ogni sua componente” ha specificato Don Salvatorangelo riferendosi all’oratorio come luogo di incontro tra generazioni, in un più ampio discorso formativo e ricreativo che parte dagli adulti e arriva ai bambini. “Oggi che è così centrale il tema educativo anche la dedica di questo oratorio a Don Milani non è casuale” ha precisato il parroco, convinto sostenitore della preziosità dell’incontro con il prossimo ma anche della centralità della formazione dei giovani.
Con l’auspicio che presto le sale dell’oratorio tornino a ripopolarsi con le consuete attività, la struttura rappresenta un vero e proprio gioiello per il territorio di tutto il basso Sulcis.

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