“Distanze Poetiche” per la giornata mondiale della poesia

A Carloforte il Covid non ferma la cultura. Il popolo dei poeti non ha rinunciato al tradizionale incontro: via web

di Nicolo Capriata

Il Covid è una vera iattura. Oltre ad essere un mietitore di morte, uno sconquasso per l’economia e un limitatore della libertà privata è anche un’offesa, quasi un insulto all’animo. Tante attività culturali, di quelle che ti colpiscono la sensibilità e la mente, a Carloforte come altrove sono state bloccate. Ultimo esempio, domenica scorsa si celebrava la giornata mondiale della poesia. I carlofortini da sempre un popolo di naviganti, che in questi ultimi lustri si sono scoperti anche un popolo di poeti hanno dovuto rinunciare, loro malgrado, alla festa internazionale di poesia. La manifestazione da diversi anni veniva organizzata e celebrata da diverse associazioni culturali tra gli angoli caratteristici del centro abitato. Così l’assessorato alla cultura isolano, non volendo far venir meno questa ormai consolidata tradizione, ha attivato l’iniziativa “Distanze Poetiche “. Un progetto mediante il quale si poteva partecipare entro il 21 marzo, pubblicando nel proprio profilo social o inviando una mail all’ufficio cultura e turismo il testo delle proprie poesie originali. Ma i concorrenti avevano facoltà di inviare anche le liriche di autori famosi, italiani o stranieri (quest’ultime con la traduzione). Sembra che la proposta abbia avuto successo, perché tante sono state le poesie inviate. Tutto quanto è stato inoltrato è stato raccolto per un’eventuale lettura in pubblico che verrà organizzata non appena l’emergenza sanitaria in corso lo consentirà. Con la speranza che con il processo di vaccinazione (la Sardegna è molto indietro) questa peste venga debellata quanto prima.

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