Carloforte. Mille test sierologici alla ricerca del coronavirus

il portoIn attesa dei test per individuare eventuali soggetti positivi, continua il malumore per i ritardi nella riattivazione delle corse marittime

di Nicolo Capriata

Indubbiamente il Comune di Carloforte si sta guadagno la medaglia per essere tra i più attivi nella lotta e alla prevenzione del coronavirus. Da lunedì è partito l’esame con i test sierologici che sono stati comprati dal Comune: gli amministratori erano stanchi e stufi di chiederli a dritta e a manca senza ottenere alcun risultato. Saranno mille, tanti i test acquistati, gli isolani che saranno sottoposti a questo screening, per individuare se sono stati in contatto con il virus. Avranno la precedenza tutti i soggetti che hanno contatti quotidiani con una certa fetta della popolazione, quali i sanitari, le forze dell’ordine, le associazioni di volontariato, le farmacie, gli addetti al trasporto navale e tutti coloro che esercitano la vendita al dettaglio. Ad eseguire i test saranno i medici di base. Di questa lodevole iniziativa sono stati informati il Presidente e l’Assessore alla Sanita della Regione nonché i vertici dell’ATS. Sempre da lunedì Tore Puggioni ha predisposto, secondo le direttive della Regione per le quali i Sindaci possono decidere autonomamente per il proprio territorio, l’apertura dei negozi di mobili, di abbigliamento, di calzature, le profumerie, e le gioiellerie nonché le attività legate alla persona, quali gli estetisti e i saloni di parrucchieri, naturalmente sempre nel rispetto delle norme della prevenzione. “In questa seconda fase – ha detto il Sindaco in uno dei suoi quotidiani comunicati – si è assistito ad una ripartenza riordinata, con tanta gente consapevole della situazione di emergenza. Certo qualche limitata trasgressione c’è stata come quella di vedere alcuni minorenni da soli per il paese. E questo non va bene”. Poi si è lamentato, quasi rammaricato, anche del fatto che lungo la strada dove solitamente i carlofortini fanno jogging ha scorso sui cigli, guanti e mascherine lasciate da qualche irresponsabile imbecille (è il termine più tenero che si possa usare). In questa settimana si attendeva anche il ripristino delle corse dei traghetti tante volte sollecitato perché oltre modo necessario. Ma il Presidente Solinas che ha decretato per conto della Regione tante “aperture” si è dimenticato (si fa per dire) di riattivare le corse dei traghetti. Per quale motivo? In molti se lo stanno chiedendo.

 

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