540 vaccini Pfizer per gli anziani di Carloforte

Una fievole luce di speranza in fondo al tunnel, l’assessore comunale alla sanità Gianfranco Grosso annuncia il via da aprile

di Nicolo Capriata

Forse c’è una fievole luce di speranza in fondo al tunnel delle vaccinazioni anticoronavirus. Cinquecentoquaranta isolani potrebbero ricevere il vaccino nella stessa Carloforte intorno ai primi giorni di aprile. Lo ha comunicato l’assessore alla sanità di Carloforte che è anche medico di base, Gianfranco Grosso in una diretta streaming. “Ho operato affinché – ha detto l’assessore – queste prime vaccinazioni che riguardano gli anziani superiori agli 80 anni e le persone che presentano patologie debilitanti venissero effettuate a Carloforte per evitare loro di effettuare il viaggio a Sant’Antioco”. I centri di vaccinazioni nel Sulcis, infatti, sono stati individuati in tre località: Iglesias, Carbonia e Sant’Antioco. Naturalmente tutto questo se i vaccini arrivano quanto prima. Perché questa non è solo una pandemia virale, ma è anche una pandemia del caos, dove confusione, disordine e disorganizzazione sono i cardini sui quali si poggia e danno origine a questa babele. È una pandemia pandemonio. Dove le norme cambiano ogni giorno, sostituite da altre che impongono l’esatto contrario. Tutti i medici di base di Carloforte all’unanimità hanno chiesto di poter effettuare loro stessi le vaccinazioni, gli è stato risposto che anche legalmente la cosa non era possibile. Sennonché due giorni dopo, secondo notizie di stampa, i medici di base saranno autorizzati a vaccinare. Chi ci capisce e avrà le idee chiare in questo bailamme sarà tra i “bravi”. L’unica cosa certa è che questi 540 isolani riceveranno il vaccino Pfizer nella loro stessa cittadina. Ma se è vero, che ora anche i medici di base possono somministrare il vaccino (qualunque esso sia) e visto la loro disponibilità perché non autorizzare per gli isolani tutte le vaccinazioni a Carloforte? Da una parte sarebbe molto più agevole per i carlofortini, ma dall’altra sarebbe anche un grande atto di raziocinio, mediante il quale si sbrigherebbero con più ordine e velocità le pratiche vaccinali. Perché non provarci?

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