L’abbraccio di Piscinas per don Gianni

Domenica 12 settembre l’atteso ingresso del nuovo pastore della parrocchia Beata Vergine della Neve nel piccolo paese del Basso Sulcis

di Giampaolo Atzei
foto di Efisio Vacca

Con una grande festa, domenica 12 settembre la comunità parrocchiale di Piscinas ha accolto il nuovo parroco don Gianni Cannas. Almeno centocinquanta persone hanno gremito nel pomeriggio la piazza antistante la chiesa parrocchiale della Beata Vergine della Neve, dove è stato allestito l’altare per la celebrazione presieduta dal vescovo Giovanni Paolo. Uno striscione di coccarde gialle con la scritta “Benvenuto don Gianni”, sorretto da un bel gruppo di bambini, ha colorato la prospettiva del sagrato mentre il sole scivolava alle spalle del tempio, in un ambiente di grande familiarità per il nuovo pastore della comunità del Basso Sulcis, negli ultimi anni retta da padre Maurilio Atzei in qualità di amministratore parrocchiale.
In prima fila le autorità civili e militari del paese, insieme al sindaco Mariano Cogotti anche il primo cittadino di Carloforte, Tore Puggioni, presente con una folta rappresentanza della parrocchia San Carlo Borromeo di Carloforte, retta da don Gianni prima del suo nuovo incarico a Piscinas. Presenti anche diversi operatori dell’Unitalsi Sarda Sud (sottosezione di Iglesias Carbonia), istituzione cui don Cannas è sempre stato molto vicino. Don Giorgio Fois, originario di Piscinas, ha dato lettura del decreto di nomina, cui hanno fatto seguito il saluto della comunità parrocchiale e gli omaggi al nuovo parroco e a padre Maurilio, rispettivamente dei paramenti e una palla ricamata a mano.
Nella sua omelia, mons. Zedda ha invitato la comunità di Piscinas a pregare per il nuovo parroco secondo un rinnovato spirito di fraternità e unione. “Non pregate solo per voi – ha esortato il vescovo – le comunità di una diocesi sono insieme in cammino, dobbiamo avere unità all’interno della Chiesa diocesana perché, nel rispetto delle reciproche differenze, siamo tutti un’unica Chiesa”. “Preghiamo per avere la capacità di superare gli egoismi, le difficoltà, nelle nostre famiglie e comunità – ha detto mons. Zedda – per essere capaci di prendere la nostra croce, in cammino per la vita piena”. La strada è quella indicata dal Signore, ha spiegato il vescovo partendo dalla lettura del Vangelo: troppe volte ci immaginiamo un Dio secondo il nostro desiderio e rispondiamo in maniera del tutto personale alla domanda di Gesù “chi dite che io sia?”. La risposta è nell’esempio datoci da Cristo, come Lui è stato capace di dare tutto, sino alla vita per noi, anche noi cristiani – ha sottolineato ancora il vescovo – dobbiamo essere capaci di dare tutto per gli altri. Questo è il programma che deve realizzarsi nelle comunità, nelle famiglie, nelle parrocchie: un cambio di prospettiva che mette avanti tutto la carità reciproca, l’accoglienza, il sapersi far carico della croce.
“Qui e ora con la vocazione a essere famiglia”. Così ha poi salutato don Gianni la sua comunità, tracciando il cammino della parrocchia, “aiutatemi ad avere forza ed entusiasmo per trasmettere Gesù Cristo, quello vero non un surrogato”. Un programma e un impegno rivolto ad una comunità piccola nei numeri (con 872 abitanti Piscinas è il Comune meno popoloso del Sulcis Iglesiente) ma già nel cuore del nuovo parroco, che ha ringraziato il vescovo per la destinazione ricevuta, una piccola comunità dopo quattro impegni in parrocchie molto più estese nelle diverse foranie della diocesi.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 31 del 19 settembre 2021

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