La vocazione come responsabilità

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Il nuovo direttore del CDV don Francesco Mannu presenta la nuova equipe diocesana e le iniziative per l’anno pastorale 2022/23

di Valeria Carta

Riparte con un ricco programma di appuntamenti l’attività del Centro Diocesano Vocazioni. Come annunciato a fine agosto dai principali canali social dell’Ufficio, sono state presentate una serie di attività che animeranno l’intera stagione 2022/2023. Ne abbiamo parlato con il direttore don Francesco Mannu.

Tu e l’equipe, quali obiettivi vi siete fissati per quest’anno pastorale?

Provando a riflettere sulla realtà diocesana, in merito alla pastorale vocazionale, ciò che vorremo proporre e desidereremo per il percorso del nostro territorio è concretizzare l’orizzonte della vocazione come responsabilità. Tale aspetto sarà possibile metterlo a fuoco attraverso l’ascolto attento e attivo delle esperienze presenti nella nostra zona, partendo dalle singole parrocchie e dalla stretta collaborazione con gli altri uffici diocesani. Se la vocazione nasce dall’incontro personale con il Signore, e la sua Parola riconosciuta come una promessa che non è mai solo ‘la mia’ ma si compie sempre insieme agli altri, c’è da riscoprire che la chiamata non è mai soltanto ‘per me’ ma sempre ‘per qualcun altro’ a servizio: è la vita spesa per amore di qualcuno, per nulla di meno. Questa considerazione potrà essere incarnata nelle singole realtà, provando a metterci a disposizione nonostante i limiti e le resistenze del territorio. Nello specifico gli obiettivi sono i seguenti: ascolto attento delle esigenze e urgenze pastorali della realtà diocesana; percorrere un cammino condiviso insieme alle singole esperienze presenti (uffici diocesani, movimenti, associazioni ecc.); incarnare lo spirito vocazionale come esperienza di servizio e donazione totale per assumere maggiore consapevolezza nel cammino ecclesiale e, soprattutto, alla luce del percorso sinodale che la chiesa italiana sta vivendo; garantire una presenza costante e attenta capace di cullare le singole esigenze e mettere insieme tutte le forze necessarie per ripartire, nella pastorale, fondando le singole scelte   sulla radicalità del Vangelo; promuovere la disponibilità e l’apertura alla novità permanente della chiamata divina, e la graduale percezione, accettazione e compimento della vocazione; puntare alla formazione iniziale e permanente dell’intera equipe dell’ufficio.

Presentaci la nuova equipe del CDV.

L’equipe penso rispecchi il tema annuale attraverso cui si incontrano differenti vocazioni. Un bel gruppo consolidato, che si è reso disponibile per la formazione avvenuta durante l’estate e che continuerà durante tutte il percorso pastorale. All’interno di essa vi è una maggiore percentuale di persone impegnate in tutto il territorio diocesano attraverso esperienze parrocchiali, sociali, culturali e scolastiche. Insomma un’equipe rinnovata e giovane, pronta a spendersi e impegnarsi sul campo per arrivare al cuore di tutti e portare la cultura vocazionale lungo tutti i confini. L’equipe è così composta: don Francesco Mannu Direttore; Nicoletta Dessì di Villamassargia; Sara Cambula di Villamassargia; Daniela Mirto di Nuraxi Figus; Patrizia Mirto di Nuraxi Figus; Daniele Dessì di Fluminimaggiore; Maria Lucia Lai di Domusnovas; Matteo Lugas di Domusnovas; Erica Curcio di Villaperuccio; Jonathan Dolci di Iglesias; Alessia Ritzu di Iglesias; Emanuele Romano di Calasetta; Rita Pintus di Sant’Antioco; Elisabetta Fenu di Iglesias; Lorenzo Soru di Domusnovas; Sandra Spada di Villamassargia; Whitney Spanu di Bacu Abis; don Diego Cerniglia.

Cosa vi aspettate da questo nuovo anno?

Non ci aspettiamo risposte immediate ma speriamo e auspichiamo sia l’inizio di un percorso di dialogo e ascolto reciproco di tutte le realtà e di poter far sentire la presenza dell’ufficio, insieme a tutti i componenti dell’equipe, come una testimonianza attiva e responsabile. Il tema che ci accompagnerà durante l’anno, riprende il percorso proposto a livello nazionale: “UN MERAVIGLIOSO POLIEDRO” (ChV 207). La tematica che l’Ufficio Nazionale per la pastorale delle vocazioni ha pensato di proporre per il prossimo anno pastorale (2022-2023) vuole cogliere l’invito di papa Francesco e richiamare l’attenzione sulla reciprocità delle diverse vocazioni nella Chiesa. È l’orizzonte proposto anche dalla Esortazione Apostolica post-sinodale rivolta ai giovani e a tutto il popolo di Dio quando insegna: «La pastorale [giovanile] non può che essere sinodale, vale a dire capace di dar forma a un ‘camminare insieme’ che implica una valorizzazione dei carismi che lo Spirito don secondo la vocazione e il ruolo di ciascuno dei membri della Chiesa attraverso un dinamismo di corresponsabilità […]. In questo modo, imparando gli uni dagli altri, potremo riflettere meglio quel meraviglioso poliedro che dev’essere la Chiesa di Gesù Cristo. Essa può attrarre i giovani proprio perché non è un’unità monolitica, ma una rete di svariati doni che lo Spirito riceve incessantemente in essa, rendendola sempre nuova nonostante le sue miserie» (Francesco, Christus vivit, 206-207). È questo che vorrei si sperimentasse nella nostra diocesi di Iglesias: partendo dalle realtà, i luoghi e i volti delle persone per i quali e insieme alle quali riconoscere la possibilità di donare la vita per amore, di spenderla, versarla perché possa diventare vita a sua volta, generare nuova storia, portare avanti il Regno di Dio attraverso la condivisione delle svariate vocazioni per camminare insieme e arricchirci vicendevolmente.

Come siete arrivati a proporre un calendario annuale così ricco di attività?

Onestamente parlando siamo tutti giovani e l’entusiasmo che ci contraddistingue ci ha dato la carica per proporre iniziative significative e necessarie per la nostra diocesi. Alcune sono quelle che comunemente venivano proposte già dalla scorsa equipe guidata da don Andrea Zucca, che ha guidato con dedizione l’ufficio, lasciando una buona eredità sia pastorale che empatica; altre iniziative saranno delle novità che avranno l’obiettivo di radunare tanti giovani per poi indirizzarli verso il campo diocesano vocazionale estivo e costruire un gruppo con dei legami solidi per il bene loro e di tutta la nostra diocesi.
Le iniziative sono le seguenti: una domenica al mese visita alle parrocchie della diocesi; martedì 27 dicembre 2022 Presepe Vivente in seminario; domenica 19 febbraio 2023 Festa del Seminario; III domenica di Quaresima, 11/12 marzo 2023, ritiro quaresimale guidato da Paolo Curtaz; sabato 29 aprile 2023 Veglia Diocesana; domenica 21 maggio 2023 Giornata Diocesana Ministranti; Campo Estivo Diocesano dal 19 al 23 luglio 2023 (fascia di età 14/17 anni). Ovviamente altre iniziative ci saranno e verranno comunicate nelle nostre pagine social dove già cerchiamo di essere presenti e attenti a tutta la realtà della Diocesi.

Puoi anticipare qualcosa di più rispetto all’iniziativa che vi vedrà coinvolti una domenica al mese nelle parrocchie della diocesi?

La visita mensile nelle parrocchie della diocesi avrà la finalità di sensibilizzare le singole realtà attraverso attività, testimonianze e momenti di preghiera. L’obiettivo è quello di far sentire a tutti la presenza dell’esperienza vocazionale diocesana, provando a scuotere il cuore di ogni singolo volto incontrato, per riuscire a far fiorire il germe che abita la profondità di ciascuno. Non sarà facile ma sono consapevole che la presenza, l’ascolto, il dialogo empatico e gli incontri siano significativi per rilanciare tutte le attività e i singoli progetti pastorali. Auspico la sensibilità di tutti i parroci presenti in diocesi perché ora più che mai abbiamo bisogno di unirci per promuovere la cultura vocazionale nel nostro territorio, intensificando la preghiera e congiungendo le forze necessarie volte alla riscoperta di ogni singola vocazione.

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Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 30 dell’11 settembre 2022

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