Just Transition Fund, opportunità strategica per il territorio

Un fondo europeo da 17,5 miliardi, istituito per sostenere le regioni nella transizione, entro il 2050, verso la neutralità climatica 

Si accende il dibattito politico nell’Isola sul Just Transition Fund, il fondo europeo da 17,5 miliardi per sostenere le regioni nella transizione verso la neutralità climatica entro il 2050.
Già nelle scorse settimane era stata presentata dalla Lega una mozione in Consiglio Regionale con la quale si chiede l’istituzione di un gruppo di lavoro tecnico-politico, dedicato alla valutazione dei progetti inseribili nel piano del JTF. Michele Ennas, consigliere regionale eletto della Lega nel Sulcis Iglesiente, primo firmatario della mozione, aveva dichiarato che “l’Unione Europea ha finanziato il fondo al fine di consentire la transizione nelle aree europee che più dipendono dai combustibili fossili, individuando nel Sulcis una di queste”, aggiungendo che “nell’ultima bozza del PNRR nazionale, è previsto un fondo che può arrivare fino a 1,2 miliardi di euro per le aree del Sulcis e di Taranto. Pilastri fondamentali del piano sono la riconversione energetica, il risanamento ambientale, la nascita di nuove impresa, l’economia circolare, la ricerca e l’innovazione. Le nuove linee guida dell’Unione Europea, si concentrano in particolare sulla necessità di dimostrare il beneficio ecologico dei piani, richiedendo pertanto un’attenta analisi dei progetti da presentare. Si tratta di una partita strategica fondamentale per il futuro delle aree interessate, che richiede un ampio coinvolgimento e confronto con il territorio e con il nuovo governo nazionale.”
Sullo stesso argomento è intervenuto qualche giorno fa anche il sindaco di Iglesias Mauro Usai che, con una lettera aperta, ha sottolineato come il Just Transition Fund rappresenti “un intervento strategico ed un sostegno fondamentale per l’economia del nostro territorio, nell’ottica di una transizione verso uno sviluppo che faccia della riconversione del patrimonio minerario il suo punto di forza, da un punto di vista culturale, turistico e produttivo”. “Oltre un miliardo di finanziamenti europei che possono diventare un momento di svolta per un territorio come quello del Sulcis – ha aggiunto Usai – che da troppi anni si trova ad affrontare una profonda crisi economica e sociale, nata con la fine delle attività minerarie ed aggravatasi con le difficoltà del comparto industriale”.

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