Formazione cristiana e famiglia

L’Ufficio catechistico diocesano si prepara alla quarta edizione del campus formativo di luglio che avrà come relatore don Giorgio Bezze

di Valeria Carta

Al via, per il secondo anno di fila presso i locali dell’oratorio Sacro Cuore di Iglesias, la quarta edizione del campus formativo organizzato dall’Ufficio catechistico diocesano.
“Teneramente Insieme” è il nome dell’evento targato 2021 che si svolgerà nelle giornate del 6, 7 e 8 di luglio. Protagonisti indiscussi saranno gli adulti, intesi come educatori e formatori delle nuove generazioni di cristiani. Sono invitati a partecipare quindi genitori e catechisti chiamati a riscoprire il loro ruolo determinante nelle vite di giovani e giovanissimi. “Vogliamo che da questa esperienza possa scaturire un coinvolgimento delle famiglie” ha dichiarato don Maurizio Mirai, responsabile dell’Ufficio diocesano che insieme alla sua equipe si spende da anni per questo importante tema. “Vogliamo che la famiglia diventi un punto di riferimento anche nella formazione cristiana” ha proseguito, con l’obbiettivo che molte di quelle, ancora lontane, possano avvicinarsi alle realtà parrocchiali delle quali fanno parte.
Tanto i genitori quanto i catechisti, e più in generale i “formatori”, devono essere coinvolti in questa tre giorni che, come lo scorso hanno, avrà come relatore don Giorgio Bezze, sacerdote dalla lunga esperienza nel campo, proveniente della diocesi di Padova. Don Giorgio è stato ospite in città anche la scorsa estate in occasione del campus 2020. “Si tratta di esperienze biennali che prevedono lo stesso relatore per due anni di seguito” ha precisato Don Maurizio, sottolineando quanto l’aspetto della continuità sia fondamentale quando si parla di formazione.  
Tra i contenuti del corso alcuni punti importanti verteranno sulle modalità di apprendimento dell’adulto, il processo di formazione, l’immaginario religioso dell’adulto, oltre che la trattazione di alcune esperienze della vita di un adulto che ne favoriscono la formazione religiosa. Questo e tanto altro per un campus che rappresenta l’ennesimo passo importante per un’equipe particolarmente attiva nella diocesi di Iglesias, nonostante le varie difficoltà, e che in questo momento prova a spianare la strada a nuove vie anche per gli adulti. L’evento, infatti, si pone sulla scia del recente motu proprio di papa Francesco. “La scelta di insistere su questi campus di formazione è un segno di quella scelta qualificante verso cui ci spinge la Chiesa”. Formazione è la parola d’ordine di un appuntamento annuale per il quale si sta cercando di allargare la platea di partecipanti in maniera congrua ai protocolli sanitari.
“Eventi di questo tipo hanno anche l’obbiettivo di risvegliare un po’ gli ambienti parrocchiali quasi ‘anestetizzati’ dal covid” ha sottolineato don Maurizio. La formazione, che per forze di causa maggiore ha subito non pochi rallentamenti, si appresta a ripartire anche da questo campus, che si pone come un “faro”, un segno di speranza puntato verso il futuro.
La tre giorni, a partire dalle prime ore del mattino fino al pomeriggio, vedrà gli iscritti immersi in tematiche di formazione e cura dei più giovani, con le possibilità di socializzazione proprie di questo tipo eventi.

Un momento del campus UCD del 2020
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