Warfree, verso una Sardegna di pace

Costituita ufficialmente l’associazione per una riconversione etica dell’isola. L’evento è stato ospitato nella chiesetta altomedievale del Salvatore ubicata ad Iglesias

Nell’emozione dei promotori, si è costituita nel pomeriggio di sabato 22 maggio l’associazione di categoria “Warfree – Rete Imprenditori, Commercianti e Professionisti per la Pace e la Transizione Ecologica”. L’evento, durato poco più di quattro ore, è stato ospitato dai Giardini della Biodiversità, progetto gestito da cittadini che si prendono cura della chiesetta altomedievale del Salvatore e dello spazio circostante nella periferia di Iglesias. La serata è stata una tappa del percorso che ha visto la collaborazione tra imprenditori, Comitato Riconversione Rwm, A.P.S. Link – Legami di Fraternità, Federazione Chiese Evangeliche in Italia, Chiesa Valdese, Chiesa Evangelica del Baden, l’Università di Cagliari e Banca Etica. Sono 32, tra rappresentanti delle imprese, professionisti e persone fisiche, i primi membri entrati a far parte dell’associazione.
La serata si è aperta con la registrazione dei soci fondatori. A seguire hanno avuto modo di presentarsi le imprese non presenti alla pre-assemblea online del 28 aprile, in cui erano stati illustrati, tra le altre cose, lo Statuto dell’associazione e il marchio etico-ambientale “Warfree – Liberu de sa Gherra”, di cui potranno servirsi le imprese aderenti. Dopo un breve intervallo – con l’esibizione artistica del Teatro del Sottosuolo accompagnata dalle campane tibetane di Chiara Giuliani e Francesca Soru – è cominciata la seconda parte della riunione, presieduta da Lilia Pavone, consulente e formatrice in materia di comunicazione e motivazione aziendale. I giovani della cooperativa Warfree Service hanno quindi illustrato i propri servizi, principalmente social media management e gestione della piattaforma di market place. Dopo una breve relazione dei promotori del Progetto Arnaldo Scarpa, Cinzia Guaita e Antonio Congiu, sono stati approvati lo Statuto e l’Atto Costitutivo. In chiusura l’elezione del Consiglio d’Amministrazione.
Tra gli obiettivi della neonata associazione vi sono la solidarietà e la collaborazione all’interno del Sulcis-Iglesiente e di tutta la Sardegna. Si andrà infatti a configurare come una rete di mutuo sostegno tra imprese, enti e privati. In questo modo, si intende potenziare la qualità e la varietà dell’offerta del territorio, stimolare la creazione di nuovi posti di lavoro all’interno delle imprese e favorire la nascita di nuove realtà sostenibili. Uno strumento di cui disporranno gli associati è lo smart desk, uno sportello di professionisti pronti a supportare le aziende in tutte le fasi della loro vita, offrendo consulenza in materia di marketing, pubblicità, finanziamenti, comunicazione, motivazione e ogni altro aspetto rilevante.“La costituzione dell’associazione è un primo importante passo verso una Sardegna che viva di pace, attraverso un’economia sostenibile ed etica, libera dalla guerra. È nata e si sta sviluppando sempre più un’alternativa – a lungo assente nell’isola – all’industria di produzione di armamenti e all’estrazione di valore”, si legge nella nota stampa che presenta il progetto. “Non è un caso che il luogo scelto per l’inizio di questa rinascita siano proprio i Giardini della Biodiversità, una rete legata alla cultura della sostenibilità e alla rigenerazione urbana e sociale del territorio – continua il comunicato – Le imprese, i professionisti e tutti gli associati desiderano essere fautori di un importante processo di cambiamento, che porti alla valorizzazione della propria terra come luogo da cui nasca una proposta etica e pacifica. Una nuova cultura economica, con al centro il benessere dell’umanità e dell’ambiente, e non unicamente il profitto”.
Tra i prossimi passi già fissati c’è l’avvio del Marketplace Warfree, una piccola Amazon alternativa gestita dalla cooperativa giovanile, dove ogni fornitore di prodotti e servizi certificato dalla Rete avrà il suo negozio nel mercato globale, la registrazione del Marchio Collettivo Europeo “Warfree”, l’avvio dei servizi Smart Desk e la formazione alla sostenibilità etico-ambientale per tutti i membri della Rete. Continua intanto la ricerca di nuove imprese Warfree in tutto il territorio regionale.

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