Un ricordo personale di don Igino Spiga

Si è spento il 2 marzo a Iglesias don Igino Spiga, sacerdote carismatico e di riferimento per tutta la diocesi

di don Tonino Bellu
foto di Efisio Vaca

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Mi onoro nel ricordare a tutta la Comunità diocesana di Iglesias la figura e l’opera instancabile di don Igino Spiga, da noi chiamato confidenzialmente Ginetto. Da parte mia è anche un debito di riconoscenza e dirò perché.
Nato ad Iglesias il 19 novembre 1926, ordinato Sacerdote il 16 luglio 1950 per la festa della Madonna del Carmine, di cui è stato sempre particolarmente devoto, ha concluso la sua vita terrena ad Iglesias il 2 marzo 2020.
Da Sacerdote novello ha esercitato il suo ministero sacerdotale a Buggerru e a San Giovanni Miniera e, sporadicamente, in altre Parrocchie senza una nomina precisa; dall’agosto del 1955 è stato amministratore della Parrocchia di San Giovanni Suergiu diventandone parroco il 6 gennaio 1956 e assumendosi l’impegno di servire anche le Comunità di Matzaccara ed Is Urigus.

don Igino 002Ha iniziato con grande entusiasmo a far rifiorire queste tre Parrocchie che attraversavano un periodo di stanca. Con una vecchia lambretta garantiva la celebrazione della S. Messa anche nelle due frazioni con l’aiuto di don Dario Secchi stabilmente residente in sede senza incarico canonico.
Il suo primo impegno è stato quello di accelerare l’iter del giacente progetto della costruzione dell’attuale Chiesa Parrocchiale inaugurata il 22 dicembre 1959. Contemporaneamente hanno visto la luce l’asilo di Matzaccara e l’Oratorio di San Giovanni Suergiu, diventato cuore pulsante della vita del paese con tanti giovani e ragazzi entusiasti. Attività e giochi in quantità, e proiezione di film kolossal come I dieci Comandamenti, Ben Hur, La Tunica ed altri.
Ha rivitalizzato l’Azione Cattolica, le Associazioni Parrocchiali dell’Apostolato della Preghiera, delle Madri Apostoliche, del Carmine, del Sacro Cuore e del Rosario Perpetuo. Ha raccolto frutti abbondanti con l’ingresso in Seminario di alcuni ragazzi tra cui il sottoscritto, don Salvatore Atzori e don Bachisio Carta. Diverse ragazze sono state avviate alla vita religiosa come Suor Generosa (Marisa Peddis) orsolina, Vera Angioni, claustrale delle Suore della Visitazione, ed Angela Maccioni, deceduta. Altre sono diventate parte importante dell’Associazione diocesana delle Piccole Missionarie fondate da don Vittorio Lucchesi, tra le quali è ancora presente Maria Corda in qualità di Direttrice.
Dopo circa dieci anni è diventato Parroco di Domusnovas ed infine è stato in Seminario come Economo, con l’incarico dell’Opera Vocazioni Sacerdotali, l’8xmille e la FACI. Ha svolto anche la missione di Cappellano dell’Ospedale S. Barbara e della Casa Serena di Iglesias. Nel tempo libero, per diversi anni, ha organizzato pellegrinaggi e viaggi turistici in tutta l’Europa.
Una figura molteplice e poliedrica. Non lo voglio canonizzare io, ma sicuramente per me è stato un importante punto di riferimento per la mia vita sacerdotale. Oggi, poi, sono suo successore in questa Parrocchia e ciò mi onora ma mi dà anche tante responsabilità. Queste righe per dirgli Grazie.

 

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