Il ritorno alla casa del Padre di don Enrico Lorenzo Casolari

Il sacerdote orionino operò a Carbonia dal 1970 al 1996 nella parrocchia  della Beata Vergine Addolorata, lasciando un ricordo indelebile

È salito alla casa del Padre domenica 13 dicembre, dopo una lunga malattia, don Enrico Lorenzo Casolari. Sacerdote orionino, aveva 84 anni e per 26 anni operò nella parrocchia della Beata Vergine Addolorata in Carbonia, dove sono stati presenti dal 1953 al 2008 i Figli della Divina Provvidenza, lasciando un’impronta indelebile nella comunità parrocchiale.
A darne notizia è stato il sito ufficiale della “Piccola Opera della Divina Provvidenza” che ha riassunto il lungo ministero sacerdotale del presbitero, deceduto presso la Clinica Columbus di Roma dopo che il Covid-19 era giunto ad aggravare le sue condizioni di salute già molto precarie.
Don Enrico era nato il 10 agosto 1936 a Prignano (Modena) ed entrò in Congregazione il 10 ottobre 1949 presso l’Istituto di Finale Emilia. Fu ordinato presbitero il 28 giugno 1966 a Torre Maina (Modena). Dopo i primi anni di sacerdozio, trascorsi per brevi periodi al Seminario di Selargius e alla Parrocchia San Benedetto di Genova, è stato dal 1970 al 1996 presso la parrocchia B.V.A. di Carbonia, prima come vicario parrocchiale, poi come direttore e parroco. Dopo una breve esperienza a Bologna con il ruolo di Vicario parrocchiale, dal 1997 al 2009 ha operato nella Curia generale, come addetto all’Archivio, lasciando il ricordo di un religioso fedele e laborioso, sacerdote zelante specialmente nel mantenere l’assistenza spirituale delle Suore della Curia generalizia, come Cappellano. Dal 2009 è stato presso il Noviziato di Velletri come padre spirituale. Allo stesso tempo, già dal 1997, è stato Assistente spirituale dell’Istituto Secolare Orionino in Italia. Dal 2018/2019 era residente a Roma presso l’Istituto di Monte Mario, a causa della situazione fisica divenuta precaria.
Alla notizia della sua morte sono stati tantissimi i messaggi di cordoglio diffusi e condivisi tramite i social dai suoi ex parrocchiani e soprattutto da parte di coloro che avevano avuto, a vario titolo, la fortuna di collaborarci insieme negli anni del suo sacerdozio nel centro minerario.

Un uomo “evangelicamente positivo”, testimone del carisma Orionino
Don Antonio Mura

Don Enrico Casolari, sacerdote orionino, significativo nei tanti anni della sua presenza nella parrocchia di B.V.A. in Carbonia, è uno dei sacerdoti con i quali ho iniziato la mia esperienza associativa diocesana in Azione Cattolica, già dal 1983, quand’ero seminarista. È stato un sacerdote e un uomo sempre “evangelicamente positivo”, un grande testimone presbiterale sempre pronto per l’associazione e per tutta la Chiesa, che tanto ha dato alla parrocchia B.V.A. e alla diocesi. Mi unisco al pensiero di quanti l’hanno conosciuto e apprezzato con la mia gratitudine e la mia preghiera, ricordando il suo costante e instancabile impegno a favore dei ragazzi e dei giovani. Io ho incontrato in lui, nei momenti della mia formazione seminaristica, un vero e autentico uomo e sacerdote, sempre disponibile per le persone e per la Chiesa. Poi, quando son stato ordinato sacerdote, è stato uno dei miei chiarissimi riferimenti sia nella collaborazione in Azione Cattolica, sia nella vita diocesana. Osservando la vita sacerdotale di don Enrico, intravedevo in lui con evidenza e chiarezza la testimonianza del suo carisma Orionino e la bellissima figura di don Orione.


Grazie don Enrico, padre e amico per tanti
L’Azione Cattolica Diocesana

L’Azione Cattolica diocesana esprime tutto il suo cordoglio alla Congregazione Orionina e alla parrocchia Beata Vergine Addolorata per il ritorno alla casa del Padre di don Enrico Casolari.
Durante il suo ministero pastorale presso la parrocchia di Carbonia, dal 1970 al 1996, tanti hanno avuto modo di apprezzarne la grande fede di cui è stato un indimenticabile testimone; padre e amico per tanti, era sempre pronto ad una parola di conforto e incoraggiamento.
Il suo ricordo resta indelebile in quanti hanno avuto modo di condividere con lui il servizio in associazione, in parrocchia e in diocesi. Un sostegno, il suo, che non è mai venuto a mancare; ricordiamo in molti la fraterna accoglienza presso la casa di Sant’Angelo di tanti campi scuola diocesani, in cui davvero ci si sentiva a casa.
Anche nella lontananza, durante la sua permanenza a Roma, ha sempre accolto con grande ospitalità quanti vi si recavano in pellegrinaggio.
Al Signore un grazie per aver messo don Enrico sulla nostra strada, per avercene fatto toccare con mano le doti spirituali e umane e per averci permesso di condividerne, anche se solo in piccola parte, il cammino pastorale.
A te, don Enrico, il nostro grazie di cuore per il bene che hai voluto all’AC, per il servizio sempre attento e puntuale, per il sostegno che non è mai venuto a mancare. Se siamo noi e se siamo qui un po’ è anche merito tuo.
Siamo certi che da lassù continuerai a sostenerci e a fare il tifo per noi.

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