Essere con Lui maestro, pastore e sacerdote

524 visualizzazioni
1 minuto di lettura

L’ordinazione presbiterale di don Fulvio Sanna con l’imposizione delle mani del vescovo alla vigilia dell’Immacolata nella Cattedrale di Santa Chiara

di Don Diego Cerniglia
foto di Efisio Vacca

Martedì 7 dicembre, nella messa prefestiva dell’Immacolata concezione della Vergine Maria, nella Cattedrale di Santa Chiara d’Assisi in Iglesias, il diacono don Fulvio Sanna è stato ordinato presbitero tramite l’imposizione delle mani e la preghiera di ordinazione da Monsignor Giovanni Paolo Zedda, Vescovo di Iglesias.
Originario della parrocchia di San Raffaele Arcangelo in Is Urigus, don Fulvio ha frequentato il Seminario minore diocesano di Iglesias, il Seminario regionale sardo di Cagliari dove si è formato spiritualmente e la Pontificia Facoltà Teologica della Sardegna, sempre a Cagliari, dove ha conseguito il Baccellierato in Sacra Teologia.
Attualmente professore di Religione Cattolica presso le scuole medie di Narcao, Perdaxius, San Giovanni Battista e Giba, ha svolto il suo servizio pastorale e ministeriale presso la parrocchia Gesù Divino Operaio in Carbonia e di Santa Maria delle Grazie a Barbusi.
Durante la solenne concelebrazione eucaristica, il Vescovo ha invitato tutto il popolo di Dio presente al rito, e in particolare don Fulvio, chiamato ad essere presbitero, ad accogliere e imitare la testimonianza di fede della Vergine Maria e, come Lei, essere responsabili della propria vocazione davanti al Signore.
Don Fulvio, si è unito a Gesù con l’ordine del presbiterato, per essere con lui maestro e pastore della sua Chiesa e, configurato a Cristo come vero sacerdote, è chiamato a cooperare l’edificazione del corpo di Cristo che è la Chiesa.
Durante l’omelia, il Vescovo ha voluto prestare attenzione alle parole dell’ordinazione presbiterale, per riscoprire il dono che ci fa Dio a scegliere un battezzato ed elevarlo a presbitero. Infine Mons. Zedda ha voluto incoraggiare don Fulvio a fidarsi della misericordia di Dio, nonostante il peso dei limiti che un presbitero può incontrare nel suo cammino e a rinnovare il suo Sì al Signore e lasciare che sia Dio a completare la sua opera, fino ad immedesimarsi nel Signore Gesù.
Al fine della celebrazione, don Fulvio ha voluto pronunciare il suo “eucharistomen”, termine che esprime la dimensione del ringraziamento a Dio, per averlo chiamato a seguirlo e un ringraziamento a ogni singolo amico e fratello che si è unito nella funzione religiosa.

© Riproduzione riservata
Pubblicato su “Sulcis Iglesiente Oggi”, numero 44 del 19 dicembre 2021

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: